L'Italia si colloca al primo posto tra le destinazioni del turismo di lusso. Lo afferma una ricerca di SLH Small Luxury Hotels of the World per l'osservatorio della Borsa Internazionale del Turismo 2015. Secondo l'indagine, il Belpaese attirerebbe il 13% degli affluent traveller internazionali, contro l'11% della Francia e l'8% delle Maldive.

I dati riportati dimostrano che la crisi non ha affatto arrestato il turismo di lusso, che anzi in tempi recenti ha visto lievitare i propri numeri. Il tradizionale monitoraggio dell'Enit sui tour operator internazionali conferma il trend positivo, sostenendo che, se due anni fa solo il 35% dei viaggiatori prenotava più di quattro viaggi luxury all'anno, quest'anno la percentuale è salita al 51%.

Tra i viaggiatori che alimentano la crescita del settore ci sono quelli provenienti dai paesi Brics, mercati dinamici e in continua espansione come Cina e Brasile, ma i luxury travellers arrivano anche da paesi europei come Germania e Regno Unito. Non possono mancare i russi, che puntano su destinazioni come la Versilia e il Lago di Como.

Le preferenze dei big spender vanno alle grandi città d'arte, miniere di occasioni per il business e per lo shopping di lusso grazie agli hotel a 5 e più stelle e alle Spa di alto livello. Emergono in particolare i soggiorni in esclusivi wine resort specialmente in Toscana, terra dell'enoturismo per antonomasia. Più di ogni altra cosa i big spender cercano servizi personalizzati e capacità di interpretare i desideri dell'ospiti: lo rileva Think with Bit, l'osservatorio di Bit2015. Proprio la Borsa internazionale del Turismo, che si terrà a Milano da giovedì 12 a sabato 14 febbraio 2015, riserverà al turismo di lusso un'area dedicata, Luxury World, generando così un incontro tra domanda e offerta in un ambiente elegante ed esclusivo.

[Foto in apertura di Diego]