milano bit 2010

Si è conclusa la Bit 2010 di Milano, l’incontro tra gli operatori della domanda e dell’offerta turistica durato 4 giorni. Non sono ancora stati diffusi dati definitivi, ma si è stimato un 6% in più di visitatori rispetto all’anno scorso: un segnale che, nonostante la crisi, la voglia di viaggiare o semplicemente di una vacanza permane sempre nel cuore degli italiani.

Quello che si evince è però il cambiamento nell’organizzazione della vacanza. Ci si rivolge sempre di più verso il low cost, che però non necessariamente significa usufruire di offerte di compagnie aeree o albergatori. In caso di ristrettezze economiche la vacanza viene organizzata sacrificando durata e destinazione, ma mantenendo intatti i servizi. Da questo punto di vista è aumentata la richiesta dei cosiddetti city break, weekend nelle principali capitali europee che sfruttano proprio le offerte a basso prezzo delle compagnie, ma che non superano la durata delle 3 notti. Non è solo il Vecchio Continente però ad essere interessato dal fenomeno, ma anche paesi extraeuropei facilmente raggiungibili, come il Marocco. Grazie alle tratte economiche sono possibili tour a Marrakech, Fes, o altre città imperiali.

Ottime inoltre le proposte delle regioni, che puntano sul turismo attivo e le offerte vantaggiose: il Veneto organizza pacchetti viaggio di tre giorni per vacanze sportive di rafting o mountain bike, dai 50 ai 250 euro. La Liguria sfrutta l’idea delle vacanze in zaino sull’Appennino. E anche la Sardegna, in particolare il capoluogo Cagliari, ha incrementato gli arrivi del 22% grazie alle nuove rotte low cost e all’aumento esponenziale dei bed & breakfast, quadruplicatisi nel corso degli ultimi 4 anni.

Giuseppe D’Angelo