La marijuana è la droga leggera più discussa. Legalizzarla o non legalizzarla, questa è una scelta che impegna molti governi del mondo che spesso non arrivano ad una decisione chiara. Nel mondo ci sono paesi in cui fumare uno spinello è legale, altri in cui è tollerato ed altri ancora in cui il suo uso può portare direttamente in carcere. Come ormai è noto a tutti, la diffusione della marijuana è molto ampia, ma per una vacanza stupefacente non tutti i luoghi sono adatti. Quando si pensa ad una vacanza tra amici con una chitarra e uno spinello, citando una canzone di Elio e le storie tese, il pensiero corre subito ad Amsterdam, considerata da molti il paese dei balocchi, dove la marijuana viene anche celebrata con un enorme festival, la Cannabis Cup, durante il quale vengono messi a confronto i migliori raccolti dell'anno. In realtà Amsterdam non è proprio la capitale della libertà come si pensa, infatti, tutte le droghe sono proibite, ma la presenza dei coffe shop, dove si può vendere, comprare e consumare l'erba, dimostrano che la città ha scelto la via della tolleranza. Ma come è la situazione nel resto del mondo? Ecco la mappa della libertà e dei divieti sull'uso della cannabis.

Tra le città in cui fumare non è un reato, ci sono, quindi, i Paesi Bassi, dove però l'uso della cannabis segue condizioni ben precise.  I coffee shop possono vendere solo droghe leggere e non più di 5 grammi al giorno a persona, inoltre negli ultimi anni per i coffe shop sono state introdotte regole più stringenti. Il primo paese del mondo ad aver legalizzato completamente la cannabis è l'Uruguay, dove lo Stato ha scelto di farsi carico della produzione, distribuzione e vendita della marijuana, nel tentativo di togliere forza ai cartelli criminali che gestiscono questo mercato. Negli Stati Uniti da poco è stata approvata una legge che legalizza il consumo di erba in Colorado per scopo ricreativo. In Europa, a parte l'Olanda, i governi sono ancora proibizionisti, e la marijuana è illegale in Germania, Francia, Italia, Regno Unito, Irlanda, Grecia e Finlandia, mentre in Belgio si può coltivale solo la pianta femmina. In molti di questi paesi, però, inclusa l'Italia è stato depenalizzato l’uso personale fino ad un massimo di 5 grammi ed è consentito l'uso medico.

Tra i paesi tolleranti c'è la Spagna, dove è legale coltivare o fumare l'erba tra le mura domestiche, mentre è assolutamente vietato trasportarla o fumarla in luoghi pubblici. Il Portogallo ha introdotto delle norme più clementi sull'uso di questo tipo di droga, ma bisogna stare attenti a non sforare la quantità consentita, poiché si rischia il carcere. Anche in Svizzera l'utilizzo di droghe leggere è tollerato, ma solo in alcuni cantoni. Tornando all'America, l'uso delle droghe leggere è stato depenalizzato in 14 Stati. In Canada, anche se la cannabis è illegale, il suo utilizzo può essere autorizzato dal Governo esclusivamente per usi farmacologici e industriali. Stesso discorso vale per l'india e Iran, dove l'erba si mangia. Nel sud dell'America, nei paesi latini, invece, la legislazione è abbastanza flessibile in Colombia e Messico, mentre in paesi come Cile, Bolivia e Paraguay c'è meno tolleranza ed il consumo ed il possesso è perseguibile legalmente. In alcuni luoghi fumare marijuana costituisce un elemento fondamentale della cultura o dell'economia locale, nonostante questo l'uso di erba è illegale, ma tollerato. E' quello che accade ad esempio in Giamaica, dove fumare erba è prescritto nella religione Rastafari diffusa nell'isola.

In Cina le droghe leggere sono completamente illegali così come in Giappone. Non a caso il Medio Oriente e l'Asia sono le regioni che pongono più limiti, solo la Corea del Nord è riuscita a legalizzare l'uso di questa sostanza.

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