La calura estiva vi opprime? E' il momento di emigrare. Non tutte le regioni della Terra da giugno a agosto sono assediate dal caldo. Anzi, ce ne sono alcune che praticamente neanche sanno quale sia il vero significato della parola estate. Ed è proprio lì che vi vogliamo portare nei prossimi giorni. Partendo proprio dalle terre più a settentrione del nostro pianeta: in pratica ci spostiamo nella regione artica. Non il luogo più freddo del mondo, poiché l'Antartide lo batte di parecchio: ma sicuramente uno dei più freddi. E, nonostante ciò, è sempre stato abitato da millenni: da popolazioni indigene prima, e da colonizzatori europei dopo. E quello che troviamo oggi è un mix ben riuscito di passato e presente, dove però il passato tende sempre a prevalere.

Il Polo Nord è il nome che tendenzialmente si utilizza per indicare la regione del Circolo Polare Artico: naturalmente si tratta di un'inesattezza, poiché il termine indica solo il punto più a nord del nostro pianeta. Tra l'altro, vi è una zona chiamata "Polo Nord dell'inaccessibilità" che indica il punto a nord più lontano da ogni terra emersa. Mentre per anni si è cercato di individuare quale fosse il pezzo di terra più vicino a questo punto, e quindi più a nord di tutte le terre. Mano mano nuovi candidati hanno preso il posto di campioni precedenti, e oggi il titolo spetta alla minuscola isola di Oodaaq, raggiungibile solo tramite un costoso viaggio in elicottero. Ma, a parte la soddisfazione di poter dire di aver raggiunto un punto estremo del pianeta, non è che valga proprio la pena di spendere questi soldi. Per cui ci concentriamo su un'isola molto più vasta che da sola simboleggia l'Artide.

Viaggio al Polo Nord

La Groenlandia è la nostra meta, non l'unica terra compresa nel Circolo Polare Artico, ma sicuramente la più vasta e misteriosa. Questo perché si tratta realmente di un posto fuori dal mondo, che per secoli ha affascinato gli esploratori e navigatori che tornavano a casa con bizzarre storie di un luogo leggendario abitato da piccoli uomini che vivevano in città dai palazzi imponenti e luminosi. Oggi sappiamo che i piccoli uomini a cui si riferivano sono gli inuit, una delle due popolazioni indigene che tutt'ora popolano la Groenlandia; mentre le città fantastiche sono il frutto dello stupore che l'Aurora Boreale deve aver suscitato negli occhi dei primi spettatori. Anche se questo fenomeno è ben conosciuto nelle terre estreme del nord Europa, qui si unisce a un altro effetto ottico: la Fata Morgana, un incontro tra l'aurora e i riflessi del ghiaccio, dell'acqua e della neve, che creano visioni ben definite, ma in realtà veri e propri miraggi.

L'estate in Groenlandia è un periodo molto breve che va da luglio a inizio settembre, dove le temperature possono arrivare anche ai 20°, ma occorre comunque qualcosa per coprirsi dalla frescura serale. Senza contare che parliamo della parte sud dell'enorme isola, mentre a nord il gelo continua. E cosa c'è da vedere in Groenlandia? Natura, natura, natura: si va là per ammirare estasiati una vegetazione e una fauna che nel corso dei secoli sono riuscite ad adattarsi ai rigori invernali. Tra i muschi e i licheni della tundra si aggirano orsi polari, volpi, lepri, caribù, mentre nelle acque nuotano foche e balene. La cui carne è da sempre l'alimento principale degli eschimesi, un popolo che vive di caccia e pesca, uomini che oltre a cibarsi degli animali si coprono con le loro pelli. Un popolo dalle forti e antiche tradizioni, che tutt'ora permeano la loro cultura: sono da tutti conosciuti per essere particolarmente taciturni, un silenzio che si protrae da secoli.

Tramonto in Groenlandia

Nuuk, la capitale della Groenlandia, è un piccolo villaggio di poco più di 16.000 anime, ma è comunque il centro culturale e turistico del paese, nonché il suo insediamento più grande. Da qui partono le principali escursioni nell'entroterra organizzate dalle agenzie: anche perché muoversi all'interno dell'isola è molto difficile, dato il terreno accidentato che impedisce persino ai fuoristrada di avventurarsi lontano. I mezzi di trasporto preferiti dalla popolazione locale sono il qajaq (kayak) e le slitte trainate da cani. Ma non crediate che la modernità non sia arrivata in Groenlandia: trovate anche qui supermercati, ristoranti di cucina internazionale, auto di lusso e tutti gli altri simboli della civiltà occidentale. A Nuuk vi è persino l'Università della Groenlandia, mentre negli altri villaggi come Qaqortoq, Upernavik, Ilulissat troviamo anche vari musei archeologici con i resti delle popolazioni indigene estinte che abitarono queste terre.

Ilulissat, Groenlandia

Da vedere in Groenlandia c'è tutta la natura, come vi accennavamo all'inizio. Bisogna essere preparati e organizzati, perché le escursioni possono durare anche settimane. Naturalmente per spostarsi da un centro all'altro dell'isola si usano i canonici mezzi di trasporto come il traghetto, l'aereo e persino l'elicottero. Mentre i viaggi con slitte vi possono portare a visitare luoghi come la Baia di Disko, per avere una vasta panoramica sui colossali iceberg; la montagna di Uummannaq, nella città omonima; il lago di Motzfeldt Sø, circondato da cime ghiacciate. In pratica, dovunque vi recherete in Groenlandia avrete la possibilità di assistere all'espressione massima della natura nella sua forma invernale, anche nella stagione estiva.

Arrivare in Groenlandia, nonostante le apparenze, è semplice. Questa terra remota è in realtà servita da due principali aeroporti internazionali che possono accogliere aerei di linea:  Kangerlussuaq a nord, e Narsarsuaq a sud. Inoltre la stessa Groenlandia possiede una compagnia di bandiera, la Air Greenland. Voli regolari partono da Reykjavik e Copenaghen (ricordiamo che la Groenlandia fa parte del Regno di Danimarca). Paradossalmente però non ci sono traghetti che raggiungano il paese, ma solo navi da crociera: al contrario all'interno della Groenlandia stessa ci si muove sia via mare, che via aria con aerei da pochi posti che atterranno su piccoli aeroporti nei vari villaggi.

[Tutte le foto sono di Visit Greenland]