La Necropoli di Pantalica è uno spettacolo sorprendente. Questo sito archeologico sorge in Sicilia, sull'altopiano dei Monti Iblei. Si tratta di una delle più grandi necropoli rupestri d'Europa, riconosciuta dal 2005 come Patrimonio dell'Umanità Unesco insieme alla città di Siracusa. Un insieme di grotte sotterranee dove il chiarore della roccia si mescola al verde della boscaglia, creando irresistibili contrasti cromatici.

Necropoli di Pantalica – Foto di Andrew Malone
in foto: Necropoli di Pantalica – Foto di Andrew Malone

Visitare Pantalica è un modo per entrare in contatto con un passato remoto e misterioso, ormai inghiottito da millenni d'oblio. Questa località naturalistico-archeologica, dichiarata Patrimonio Unesco, è situata tra Ferla e Sortino. Importante luogo della protostoria, testimonia gli albori della cività rupestre sicula.

Pantalica prende il nome dall'arabo buntarigah, che significa "luogo ricco di grotte". E in effetti qui sono presenti circa 5.000 tombe scavate nelle pareti rocciose, disposte a strati e affacciate a strapiombo sulla valle dell'Anapo. Il sito testimonia il periodo di transizione tra Età del bronzo ed Età del ferro in Sicilia. La costruzione delle prime architetture funerarie risale infatti alla tarda Età del bronzo, tra il XIII e l'VIII sec. a.C. Gli insediamenti originari ebbero luogo nella prima metà del XIII secolo a.C., quando i primi homo sapiens delle zone costiere trovarono rifugio dalle invasioni dei siculi e delle popolazioni italiche.

L'area comprende diverse grandi necropoli. La più scenografica è la Necropoli Nord (XII-XI secolo). La Necropoli di nord-ovest è una delle più antiche (XII-XI secolo), la Necropoli di Filliporto presenta almeno un migliaio di tombe, mentre la Necropoli della Cavetta vanta la presenza di abitazioni bizantine del IX-VIII secolo. I numerosi reperti trovati nel corso degli scavi, tra cui oggetti di ceramica, di bronzo e di osso, sono esposti nel museo "Paolo Orsi" di Siracusa.

Insieme alla Necropoli di Pantalica, meritano una visita le rovine dell'Anaktoron (Palazzo del Principe), sull'altopiano sovrastante le grotte. L'edificio megalitico è costruito a blocchi poligonali, dallo stile che ricorda i palazzi micenei. Lungo il sentiero si trovano anche testimonianze di epoca medievale, come delle chiesette rupestri del periodo bizantino. Si ricordano l'Oratorio di S. Micidiario, e le Chiese del Crocifisso e di San Nicolicchio, che ospitavano piccole comunità monastiche. All'interno sono presenti tracce di affreschi.

L'area è di grande interesse sia archeologico che naturalistico. La Riserva Naturale Orientata Pantalica ospita una varietà di flora (anemoni, orchidee, oleandri platani orientali e carubbi) e fauna (la volpe e il falco pellegrino), oltre a meraviglie come la Grotta dei Pipistrelli, la più grande cavità naturale di Pantalica.

Pantalica è circondata da canyon scavati nel corso del tempo da due fiumi, l'Anapo e il Calcinara. I corsi d'acqua hanno eroso la roccia calcarea creando così una suggestiva roccaforte naturale. Con i suoi panorami immersi nel verde, la Valle dell'Anapo presenta sentieri di trekking che si snodano nella natura incontaminata. Nelle vicinanze si può esplorare il bosco nella zona di Giarranauti o attraversare il suggestivo fiume Calcinara. Da un sentiero in discesa sulla gola del Calcinara è possibile ammirare la Necropoli Nord.

Come arrivare alla Necropoli di Pantalica

Per raggiungere Pantalica esistono due vie d'accesso principali: da Ferla o da Sortino. Partendo da Sortino è necessaria una lunga camminata passando attraverso la grotta dei pipistrelli. Il sentiero più agevole è quello che inizia dalla Sella di Filipporto, antico ingresso alla città in prossimità di Ferla, uno dei borghi più belli d'Italia. Partendo in auto da Siracusa, il percorso dura circa un'ora. Per una conoscenza approfondita del luogo è possibile contattare una guida turistica che vi accompagni nella visita.

Quali sono gli orari e prezzi? La Necropoli di Pantalica è aperta tutti i giorni dall'alba al tramonto con ingresso libero. In caso di pioggia l'ingresso rimane chiuso per i tre giorni successivi.