Viaggiando qua e là per il globo si entra in contatto con tradizioni e abitudini differenti. A volte ci incuriosiscono, a volte non le comprendiamo, a volte le reputiamo vere e proprie pazzie. E più si ci allontana di casa e i legami culturali si assottigliano, più le cose ai nostri occhi appaiono strambe e bizzarre. Ce ne siamo resi conto leggendo una pagina di Quora, dove gli utenti si sono divertiti a elencare fatti particolari e curiosi sulle nazioni meno conosciute del pianeta. E, senza neanche tanta sorpresa, i più strani riguardavano molte nazioni insulari che si trovano in quell'immensa e dispersa regione geografica che è l'oceano Pacifico.

Niue: la moneta è pop.

L'isola di Niue si trova nel bel mezzo del Pacifico, ed è uno dei più piccoli stati sovrani al mondo. L'isola può vantarsi di un primato particolare: è l'unica nazione wi-fi al mondo. E questo che vuol dire? Che la connessione wi-fi è disponibile dappertutto. Ed è gratis per chiunque.

Moneta di Niue

Ma la caratteristica più bizzarra è un'altra. Niue utilizza come valuta corrente due monete. La prima è il dollaro neozalendese, in quanto lo stato è legato amministrativamente alla Nuova Zelanda. La seconda sono delle monete dove sono rappresentati i personaggi Disney, i Pokemon, il Doctor Who, i protagonisti di Star Wars e tantissime altre icone della cultura pop. E si può tranquillamente commerciare scambiando un Paperino per un Pikachu.

Nauru: dalle stelle alle stalle.

Nauru, Anabare Bay

Foto di Sean Kelleher

L'isola di Nauru è la repubblica più piccola del mondo. E non ha una capitale ufficiale. Nessuno dei suoi centri abitati è mai stato designato come tale. Alcuni ritengono la città di Yaren la sua capitale, ma solo perché ospita il palazzo del parlamento. Con i suoi 9.000 abitanti, Nauru è anche il secondo stato meno popolato del mondo, dopo la Città del Vaticano. Nonostante ciò ha spazio persino per una piccola Chinatown, conseguenza della massiccia invasione dall'Asia che avvenne negli anni Sessanta quando ci fu lo sfruttamento minerario intensivo dei suoi depositi di fosfati. All'epoca quel business rese Nauru la nazione più ricca della Terra. Oggi è talmente povera, sconosciuta e spersa nel Pacifico che la sua bandiera è praticamente una mappa che indica dove trovarla.

Tuvalu: come guadagna milioni con internet.

Lo stato di Tuvalu è un arcipelago della Polinesia che ha avuto invece una storia ben diversa: è diventato milionario da un giorno all'altro. Come? Quando tra gli anni '80 e '90 venivano distribuiti i domini internet per i paesi, Tuvalu ottenne l'estensione .tv. Un dominio ampiamente ricercato successivamente da chiunque lavorasse nel mondo dello spettacolo, in particolar modo in televisione. La nazione ha colto l'occasione per negoziare un contratto d'affitto del suo dominio per 12 anni al prezzo di 50 milioni di dollari. E in seguito, un altro che permettesse ad altri di gestirlo in cambio di un paio di milioni all'anno.

Tuvalu

Foto di Tomoaki Inaba

Grazie a questa rinnovata ricchezza lo stato ha potuto sviluppare le sue infrastrutture, l'istruzione e molto altro. E ha potuto persino permettersi i 20.000 dollari di iscrizione necessari per diventare stato membro delle Nazioni Unite. Nonostante ciò i soldi sono durati poco, e siccome Tuvalu ha un'economia molto modesta, ancora oggi dipende da aiuti esterni.

Yap: ogni moneta ha il suo singolo valore.

Questo stato federato della Micronesia, oltre ad avere un nome così simpatico da ricordare il latrato di un cane, ha un'altra bizzarra caratteristica: un sistema monetario basato su pietre calcaree chiamate Rai. Ognuna di queste può variare in dimensioni, andando da 7 cm a oltre 3 metri di altezza. Poiché molte di queste sono troppo grandi da mettersi nel borsellino, il passaggio di proprietà avviene verbalmente tra le due persone che effettuano la transazione monetaria.

Rai, moneta di Yap

Foto di tata aka t

Il valore del Rai dipende dalla sua dimensione, ma anche dalla sua storia. Mentre infatti alcuni Rai sono stati "coniati" nell'isola, altri vengono da isole esterne. Maggiore la distanza e la difficoltà nel trasporto, maggiore il valore… soprattutto se durante il viaggio delle persone si fanno male o addirittura muoiono. Oggi la moneta ufficiale di Yap è il dollaro americano, ma il Rai viene ancora usato in forma rituale per cerimonie nuziali, acquisti di proprietà terriere o indennizzi per danni.

Kiribati: gli ultimi saranno i primi.

Butaritari, Kiribati

Foto KevGuy

Le isole Kiribati sono talmente distanti tra di loro che l'intero arcipelago copre un'area tale da renderlo uno degli stati più grandi del mondo: 3.900 kmq. Per volare tra le due isole più esterne ci vorrebbero due ore. Questo in passato ha creato confusione nel fuso orario della nazione, poiché le isole si trovavano ad entrambi i lati del 180° parallelo, cioè la linea del cambio di data. Fu così che si decise di modificare la traiettoria della linea per piegarla – letteralmente – alle esigenze della nazione: oggi Kiribati si trova tutta a ovest del parallelo, e per questo è il primo luogo dove si festeggia il capodanno nel mondo. Non solo: è l'unico paese al mondo a risiedere in tutti e quattro gli emisferi.

Papua Nuova Guinea: il paese poliglotta.

Tribu della Papa Nuova Guinea

Foto di Taro Taylor

Questo è lo stato che parla il maggior numero lingue del mondo: ne sono state individuate oltre 850, e di queste 12 potrebbero essere estinte, in quanto non si conoscono al giorno d'oggi persone in vita che le parlano. Nonostante l'inglese sia la lingua ufficiale, solo l'1 o 2 percento degli abitanti la parlano. Si contano qualcosa come 700 tribù papuane e melanesiane, tant'è che solo il 18% della popolazione vive in centri urbani. Il paese resta ancora oggi, nel ventunesimo secolo, per lo più inesplorato, e si pensa esistano numerose specie animali e vegetali ancora non scoperte al suo interno.

Samoa: uomini e donne non hanno differenze.

Fa'afafine, Samoa

Foto di Jeantine Makelow

Nelle Samoa c'è una tradizione, chiamata Fa'afafine, per cui le famiglie che hanno troppi figli maschi crescono alcuni di loro come delle femmine. Questo non fa di questi ragazzi degli omosessuali: anzi nelle Samoa il concetto di omosessualità non esiste. Gli uomini che si travestono da donne vengono considerati come un terzo genere. A volte si tratta solo di un'imposizione dei genitori che, non avendo femmine in casa che assistano la madre, scelgono uno dei loro figli per adottare questo ruolo e gli fanno indossare indumenti femminili. Altre si tratta proprio del desiderio del figlio stesso, riconosciuto e assecondato prontamente dai genitori. Questi ragazzi manterranno il loro ruolo di donna per tutta la vita, nonostante da grandi si sposino con altre donne e mettano su famiglia.