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27 Febbraio 2015
16:59

10 Chinatown nel mondo

Non solo Londra o New York: vaste comunità asiatiche si trovano in numerose città del mondo, e caratterizzano l’area in cui vivono con le loro decorazioni floreali, le lanterne, pagode e quant’altro fa Estremo Oriente.
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Chinatown nel mondo

La Cina è vicina. Più vicina di quanto si pensi in realtà. Non diciamo niente di nuovo nel sottolineare come le comunità asiatiche siano vaste un po' dappertutto nel mondo. Chinatown, il nome che indica i quartieri dove le popolazioni orientali sono più numerose, non è solo un appellativo: perché poche o molte strade risentono pesantemente dell'influenza dei suoi abitanti. E nell'esportare la propria cultura cinesi, vietnamiti, giapponesi, thailandesi e asiatici in genere sono maestri. Non semplicemente aprendo dieci ristoranti in fila, ma abbellendo le strade con le coloratissime lanterne, le pagode, le porte ad arco e una quantità infinita di ideogrammi.

Quest'anno la Cina entra nell'anno della pecora (o della capra, come sostengono altri) e vogliamo onorarlo con una lista di Chinatown nelle maggiori città del mondo. Lista per niente esaustiva: ci sono almeno un centinaio di Chinatown sparse per il pianeta, anche in altri paesi dell'Asia, dove appunto il nome del quartiere fa strettamente riferimento alla comunità cinese (o anche taiwanese), laddove nel resto del mondo ingloba un po' tutte le popolazioni dagli occhi a mandorla. Il nostro elenco si ispira a uno simile apparso sul blog di Skyscanner. Ecco quindi come effettuare un viaggio in Oriente rimanendo in Occidente.

Londra

[Foto di André Zehetbauer]

La Chinatown più famosa d'Europa ha cambiato collocazione più volte. Una volta i cinesi erano stanziati nella zona est di Londra. Oggi invece il quartiere asiatico è nel West End, in pieno centro, all'interno del distretto di Soho, conosciuto per la sua movida, i bar gay e i locali osé. Chinatown ruota attorno a Gerrard Street, delimitata da due tipiche porte cinesi (caratteristica che ricorre in molte altre Chinatown della lista). Si tratta decisamente del posto migliore per provare la cucina cinese a Londra, e abbonda di numerosi altri locali asiatici.

Manchester

[Foto di Dave Leeming]

La Chinatown di Manchester è la seconda più grande d'Inghilterra, e si distingue per la sua caratteristica più preminente: il grande cancello ad arco, o paifang, ornato con dragoni e fenici. La grande porta d'ingresso venne fatta costruire appositamente in Cina. Si trova all'inizio di Faulkner Street, dove tra l'altro vi è anche un parcheggio auto tutto decorato in stile orientale.

Parigi

Chinatown Parigi

 [Foto di ErasmusofParis]

La capitale francese ha non uno, ma ben tre quartieri asiatici. La Chinatown più grande è conosciuta come Quartier Asiatique o Petit Asia, proprio per sottolineare che non ci sono solo cinesi, ma anche vietnamiti, laotiani e cambogiani: tutti rifugiatisi qui durante il periodo della dominazione comunista. L'area occupa un triangolo tra le vie di Avenue de Choisy, Avenue d'Ivry e Boulevard Masséna, e per questo è conosciuta anche come Triangle de Choisy. A differenza di altre Chinatown, non vi sono esempi evidenti dell'architettura orientale, fatta eccezione per qualche tempio buddhista. Gli altri quartieri asiatici si trovano a Belleville, dove è presente una grande comunità indocinese; e nel terzo arrondissement, un'area molto piccola ma che costituisce l'insediamento più vecchio di questo tipo a Parigi.

Amsterdam

Chinatown Amsterdam

 [Foto di NH53]

A pochi passi dal più famoso distretto a luci rosse di De Wallen c'è Zeedijk: un'area storicamente associata a criminalità e spaccio di droga, e che è stata poi ripulita per diventare in seguito l'insediamento principale delle comunità cinesi, thailandesi e vietnamite. Qui sono popolari i toko, negozi di cibo asiatico, e tra i vari ristoranti cinesi spicca la mini-catena di Nam Kee. Il distretto è conosciuto anche come Quartiere Nautico, perché un tempo molto frequentato dai marinai.

San Francisco

Chinatown San Francisco

[Foto di Shubert Clencia]

La Chinatown di San Francisco è la più grande comunità asiatica esistente in Occidente, e rappresenta la maggiore attrazione turistica della città: ogni anno attira molti più visitatori del Golden Gate Bridge. Il motivo è che qui sembra davvero di trovarsi catapultati in Cina: le tipiche strade di San Francisco sono decorate da pagode, negozi di erbe, templi e le parate con i dragoni avvengono regolarmente. Da qui è partita l'occidentalizzazione della cucina cinese, che ha fatto conoscere piatti come i dim sum al mondo. San Francisco conta anche altre due piccole Chinatown: una nel quartiere di Richmond, che vanta anche ristoranti più gettonati; e l'altra nella zona del Sunset District.

New York

Chinatown New York

[Foto di Patrick Kwan]

Non si può parlare di una singola Chinatown a New York: la Grande Mela ne conta almeno nove. In realtà è anche difficile quantificarle, poiché le comunità asiatiche sono sparse un po' dappertutto tra i cinque grandi borough della città. Sicuramente la più popolare è quella di Manhattan, nel Lower East Side: anche questa un'attrazione turistica all'interno della città. In realtà però ci sono molti più cinesi nel Queens e a Brooklyn. A New York si tende a individuare non solo le singole comunità asiatiche, ma anche le differenti etnie cinesi. Tant'è che la Chinatown di Manhattan viene identicata come Little Hong Kong, o Cantonese Town, per la maggioranza di persone che parlano cantonese. A Brooklyn troviamo Little Fuzhou, destinazione primaria per gli immigrati dalla provincia del Fujan. Mentre nel Queens la Little Taipei di un tempo è diventata oggi Mandarin Town.

Vancouver

Chinatown Vancouver

[Foto da Wikimedia Commons]

L'abbondanza di immigrati da Hong Kong ha coniato l'appellativo di Hongouver per il quartiere cinese di Vancouver… un soprannome che non piace tanto ai cinesi. La Chinatown di Vancouver purtroppo non è più caratteristica come un tempo, soprattutto da quando una legge sulla cartellonistica ha fatto rimuovere tutte le tipiche insegne al neon. Resta sempre però la comunità asiatica più grande di tutto il Canada, che conta 11 Chinatown in altrettante città. Non lontano da Vancouver centro c'è Richmond, il secondo quartiere asiatico più grande del paese che sta un po' detronizzando Vancouver in termini di popolarità.

Adelaide

Chinatown, Adelaide

[Foto da Wikimedia Commons]

Anche l'Australia, come si può ben aspettare data la relativamente breve distanza tra i due paesi, conta numerose comunità di cinesi e altre etnie asiatiche nelle sue grandi città: Chinatown si trovano anche a Sydney, Melbourne, Camberra, Perth, Brisbane, Darwin, Canberra, Gold Coast. E ad Adelaide, concentrata nella strada di Mount Street popolata di negozietti e ristoranti panasiatici. I due ingressi sono guardati da due enormi paifang, a loro volta sorvegliati dai tipici leoni imperiali.

Città del Messico

Chinatown, Barrio Chino, Città del Messico

[Foto di Ismael Villafranco]

Persino il Sud America vanta Chinatown sparse un po' ovunque (una addirittura a Cuba): qui il quartiere prende sempre il nome di Barrio Chino. Si tratta comunque di piccole aree, non paragonabili in dimensioni a quelli del Nord America. Come ad esempio il Barrio Chino di Città del Messico, che ruota solo attorno a un paio di isolati che coprono Dolores Street. Anche qui è stato costruito un arco cinese a ingresso del passaggio, nel tentativo di trasformare il quartiere in una località turistica.

Milano

Chinatown, Milano

[Foto da Wikimedia Commons]

E in Italia? Anche qui i cinesi sono un po' dappertutto, ma l'identità culturale non è così evidente come negli altri paesi. La cosa che più si avvicina a una Chinatown la troviamo a Milano, tra via Canonica e via Paolo Sarpi, in pieno centro storico. Qui non ci sono architetture particolari o archi di ingresso, ma giusto qualche lanterna rossa nei ristoranti cinesi, considerati tra i migliori di tutta Milano. L'area è conosciuta per lo più per la vastità di operatori di commercio all'ingrosso, caratteristica anche dei quartieri cinesi di molte altre città di Italia. La comunità cinese locale si impegna comunque per valorizzare la sua cultura, a partire dalla parata del capodanno cinese ogni anno.

[In apertura: foto di Martin Solli]

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