Cosa mangiare a Londra

Il bello di una città multietnica come Londra è che si possono assaggiare cucine provenienti da ogni parte del mondo: Nepal, Caraibi, Etiopia, Israele… non c'è paese che non sia rappresentato sulla cartina gastronomica della capitale inglese. Ma, vi chiederete, se volessimo assaggiare specialità tipiche inglesi, cosa mangiare a Londra? Bella domanda, la cui risposta è purtroppo deludente: perché la cucina inglese sostanzialmente non esiste. O meglio, quelle poche "prelibatezze" davvero tipiche si contano sulle dita di due mani. Ecco perché non abbiamo fatto fatica a incolonnarle in una lista. E non è che piatti inglesi incontrino proprio i gusti di tutti. Quindi se siete in vacanza nel Regno Unito e vi viene fame, non contate di poter fare sempre affidamento sulle portate che vedrete di seguito. Potreste non uscirne bene.

1. Fish and chips

Il piatto nazionale, che gli inglesi volendo potrebbero anche mettere sulla loro bandiera e farla sventolare al posto della Union Jack. Magari proprio davanti alla sede del Ministero della Salute, giusto per ridere in faccia alle statistiche sul tasso di colesterolo della popolazione. Girando per Londra vi sarà difficile non imbattervi in un costante odore di fritto. La maggior parte delle volte l'olezzo proverrà da uno dei negozi di pesce e patatine del circondario. Sì, esatto, esistono negozi che si occupano di cucinare solo pesce e patatine. Qualche profano all'ascolto potrebbe non trovarci niente di male: il pesce è da sempre uno degli alimenti più salutari che esistano, e accompagnarlo alle patatine è del tutto normale.

Fish and Chips a Londra
in foto: Fish and Chips a Londra

Foto di Yusuke Kawasaki

Certo, quando il tutto non è immerso in una vasca d'olio che frigge costantemente dalle 9 del mattino. Il pesce, generalmente merluzzo o asinello, viene coperto di pastella e immerso nella frittura di olio o grasso. Stessa sorte per le patate, che sono tagliate a pezzi grossi e per questo rimangono bollenti e immangiabili per almeno mezz'ora. State tranquilli, perché mezz'ora non vi basterà per finire tutto il pesce: probabilmente resterete disgustati prima. Per godere appieno dell'esperienza è infatti consigliabile approcciarvisi a stomaco completamente vuoto. Il che vuol dire non mangiare da almeno dodici ore.

2. English breakfast

La parola "colazione" non vi inganni: è disputabile quanti inglesi comincino davvero la giornata ingurgitando questa abbondanza di roba fritta. Ma se sei uno studente o un impiegato che vive a Londra hai bisogno di qualcosa che ti sostenti fino all'ora di pranzo, visto il consumo di energie che richiede il frenetico ritmo di vita della capitale. Non c'è da preoccuparsi comunque, perché l'era del turismo ha imposto che i pub si adeguassero e servissero la colazione tutto il giorno. Un po' un ossimoro, ma va bene per chi cerca dove mangiare a Londra come alternativa economica al pranzo. Soprattutto se si prende tra le 10 e mezzogiorno, che così fa un po' brunch, come amano chiamarlo quei sofisticati degli americani. Che poi lo hanno inventato gli inglesi, tanto è vero che i pub che vogliono fare finta di essere inossidabilmente fedeli alle tradizioni smettono di servire la english breakfast alle dieci e la sostituiscono con il brunch, cambiando solo un paio di ingredenti di poco conto. Ma a noi turisti, si sa, ci piace farci prendere per i fondelli.

English breakfast.
in foto: English breakfast.

Foto di Ewan Munro

Ormai la english breakfast può essere servita in una infinita combinazione di varianti, a seconda della fame che avete, se siete vegetariani o meno e altre discriminanti. Ma se volete ottenere il Full Monty, il servizio completo, ecco tutto quello che non può mancare nel piatto: salsicce, bacon, uova strapazzate o all'occhio di bue, funghi, toast col burro, fagioli stufati, un mezzo pomodoro grigliato. Poi ci sono aggiunte opzionali come gli hash brown (una sorta di tortina di patate) e le immancabili chips. A tutto questo si aggiunge una tazza di te, giusto perché agli inglesi piace mantenere saldo lo stereotipo che loro lo bevono con qualsiasi cosa. Difficilmente voi dopo tanta frittura avrete voglia di bere qualcosa di caldo.

3. Pie

La parola pie letteralmente significa torta, che se nella nostra lingua richiama alla mente compleanni e visite dal dentista, nel regno d'Albione indica qualsiasi cosa ricoperta di pasta sfoglia. E la pasta sfoglia è un elemento imprescindibile della gastronomia (?) inglese, indispensabile quasi quanto l'olio extravergine per noi italiani. Qui ci riferiamo in particolar modo alle pie salate, proprio perché quelle dolci sono assimilabili a torte e crostate che troviamo in molti altri paesi.

Pie.
in foto: Pie.

Foto di Ewan Munro

Le pie possono avere contenuti tra i più variegati, spesso a base di carne: manzo, pollo, maiale (in forma di prosciutto e bacon), vitello, agnello, coniglio. In questo caso la carne è inzuppata nel suo stesso sugo, che arricchito con farina o amido di mais compone una salsa particolare chiamata gravy. Ma ci sono anche ripieni di altro tipo: pesce, verdure miste, funghi, patate. E cipolle. Oh, la cipolla, altro ingrediente immancabile della cucina inglese. Se avete problemi a digerirla, e dovrete poi avere a che fare con altre persone, state lontani da qualsiasi tipo di pie.

4. Sunday Roast

Sunday Roast.
in foto: Sunday Roast.

Foto di Jeremy Keith

La domenica è il giorno della settimana che nelle ricche culture occidentali identifica l'abbondanza a tavola e i piatti succulenti. E gli inglesi non potevano essere da meno, così hanno inventato il Sunday Roast. Che cos'è? Arrosto di carne. Detta così suona un po' banale. E infatti lo è: non avete ancora afferrato che la fantasia non regna proprio sovrana tra i fornelli del regno? Però c'è molta varietà nella scelta della carne: manzo, pollo, agnello, maiale o, occasionalmente, anatra, oca, tacchino e selvaggina varia. Il tutto trasuda la già menzionata gravy, che è il vero fulcro dei sapori di questo piatto. Peccato solo che gli inglesi non abbiano l'abitudine di servire il pane a tavola per la nostra classica scarpetta. Il contorno consiste nelle sempiterne patate o in atri vegetali arrostiti. E una cosa chiamata Yorkshire pudding che è una piccola frittella fatta di uova, farina e latte. Frittura su una tavola inglese? Ma guarda un po'.

5. Steak e burgers

Hamburger in un pub di Londra.
in foto: Hamburger in un pub di Londra.

Foto di Ewan Munro

Gli inglesi vanno pazzi per la carne. Non c'è molto da dire su questo: se siete in un pub di Londra e non sapete cosa scegliere tra le strane cose che vedete sul menù, una bella bistecca o un panino con hamburger vi salveranno la giornata. Quello che è poco comprensibile è come faccia il secondo a costare quasi quanto il primo. Semplice, perché se il pub è buono la carne è di ottima qualità, selezionata e trattata con cura. Così come il ripieno del panino, che sarà tra l'altro accompagnato da patate fritte (ancora) o le onion rings, gli anelli di cipolla fritti. Non siete certo in un McDonald's. Che poi il costo della vita a Londra sia alto, quello è un altro discorso.

6. Bangers and mash

Bangers and mash a Londra.
in foto: Bangers and mash a Londra.

Foto di Annie Mole

"Uao", direte voi, "un nome che non ho mai sentito! Sicuramente dietro si nasconderà qualche delizia culinaria inaspettata. Anche a Londra saranno in grado di sorprendermi". Certo, preparatevi a restare a bocca aperta. Si tratta infatti di… salsicce e purè di patate. La sorpresa è che non c'è nessuna sorpresa. Siamo di nuovo di fronte a carne e patate. Ma la salsiccia mica è una salsiccia qualunque: si tratta nientepopodimeno che della celeberrima Cumberland sausage, un prodotto IGP originario della contea della Cumbria (un tempo chiamata appunto Cumberland). Il suo aspetto è quello di una lunga salsiccia arrotolata, insaporita con erbe e spezie. Buona è buona, non c'è niente da dire. Per quanto riguarda il monopolio delle patate come contorno sulle tavole inglesi… ma cosa vi aspettate, in un paese che non ha il clima adatto per far crescere della verdura decente?

7. Sandwich, roll e altro

Sandwich in un ristorante di Londra.
in foto: Sandwich in un ristorante di Londra.

Foto di Ewan Munro

Non solo i londinesi non hanno tempo di cucinare (se mai ne fossero capaci) ma a volte neanche quello di prendersi una pausa al ristorante. Ecco perché l'industria del take away ha avuto un brillante esito in questa città. Dovunque vi girerete a Londra troverete un supermercato, un bar o persino la farmacia che vende sandwich e panini imbottiti preconfezionati. Ci sono catene famose come Greggs che hanno basato il loro business sugli snack veloci. Non solo i freddi come i roll (pagnotte) di prosciutto o formaggio. Ma anche i caldi come le cornish pasty (simili alle pie), i sausage roll, le focacce. Food on the go, e a poco prezzo.

8. Pollo a volontà

Chicken Tikka Masala a Londra.
in foto: Chicken Tikka Masala a Londra.

Foto di Miika H

Non è tanto il pollo a rappresentare un alimento tipico britannico, come se non si potesse mangiare da nessun'altra parte: è l'uso smodato che se ne fa. Il pollo lo trovate in qualsiasi piatto della cucina inglese, spesso come ingrediente piuttosto che come portata principale (occhio alle insalate). Per non parlare del fatto che il pollo rappresenta il tocco british della cucina fusion: quando un piatto etnico si contamina con la cultura inglese, gli si aggiunge il pollo. E quando invece il pollo già c'è gli si aggiunge altro. Un esempio è il chicken tikka masala, un caposaldo dei ristoranti indiani a Londra. Se non fosse che l'aggiunta del masala, la salsa speziata, è stata fatta in Inghilterra per soddisfare il bisogno tutto inglese di avere la loro carne servita con un qualche tipo di gravy, unito al gusto dell'esotico. Torna tutto, no?

9. Muffins, brownies, cupcakes

Cupcake.
in foto: Cupcake.

Foto di Martin Fisch

La pasticceria inglese fa leccare i baffi ai golosi: l'abbondanza in termini di lievito, glassa e creme fa sì che i dolci appaiano sempre vigorosi e soddisfacenti. C'è solo un ma, però: tutto quello che si vede nelle vetrine non viene dall'Inghilterra. Quasi tutti i dolci tipici inglesi che conosciamo sono stati importati dagli Stati Uniti. In alcuni casi il risultato è migliore della terra d'origine: i muffin ad esempio sono molto più soffici e saporiti della loro controparte americana. In altri invece il paragone non regge: è il caso delle ciambelle, che non sono ricche di gusto come le donuts americane. Ci sono poi tanti dessert imprestati da altre culture come la cheesecake, la custard tart, la bavarese ma sul fronte dei dolci la cucina è sempre globale.

10. Pancake

Pancake.
in foto: Pancake.

Foto di Ewan Munro

Diverso però è il discorso sui pancake. Per quanto siano identificativi della colazione americana e canadese, la loro origine si perde nella notte dei tempi. In realtà ogni nazione del mondo ha la sua versione delle frittelle di farina, latte, uova e zucchero per cui attribuirle un'etichetta di provenienza è ingiusto. Resta il fatto che i pancake, conditi con sciroppo d'acero e accompagnati spesso da panna e fragole, sono fortemente radicati nella cultura culinaria inglese. Che ha anche l'esclusiva della Pancake Day Race. Questa si svolge nel giorno di Martedì Grasso: in paesi del Commonwealth come Canada e l'Australia è abitudine mangiare pancake per quel giorno. Ma solo nel Regno Unito si tiene questa singolare corsa la cui particolarità è quella di svolgersi con… padelle alla mano. Se capitate a Londra di Martedì Grasso avrete l'occasione di vedere gare di questo tipo un po' dappertutto. E naturalmente, non bisogna essere degli sportivi per parteciparvi: chiunque sia in grado di far saltare un pancake nella padella mentre corre può unirsi. E arrivati al traguardo… buon appetito!

[In apertura: foto di House Buy Fast]