Essere dei buongustai e scegliere la Croazia come propria meta di vacanza è come fare una grossa puntata su un numero della roulette:  il rischio è altissimo, ma la vincita è enorme. La cucina della Croazia infatti non ha niente di famoso: nessuna pietanza esportata all'estero, nessun nome che ricorre nei nostri manuali di cucina… Quello che conosceremo sarà quello che mangeremo sul posto. E la vincita? Sta nel fatto che nessuno è mai rimasto insoddisfatto della cucina croata. Non sarà famosa, ma soddisfa il palato e lo stomaco. Un grosso vantaggio è che anche particolarmente abbondante. Alla fine, diciamocela tutta, non bisogna essere dei buongustai per apprezzarla: basta avere fame. Le pietanze croate sono infatti molto casarecce, e seguono una classificazione molto semplice: al mare si mangia pesce, nell'entroterra si mangia carne.

Cosa mangiare in Croazia

Foto di Mark Heard

La cucina croata è talmente elementare che non esiste il concetto di specialità locale: si mangia quello che si pesca, si caccia o si coltiva. Detta così può sembrare una cosa un po' banale, ma il concetto è che non vi dovete aspettare di trovare preparazioni elaborate di piatti con gusti esaltati da aromi esotici. Bene o male, troverete le stesse pietanze cucinate "alla buona" un po' dappertutto. Il che non vuol dire che saranno prive di sapore, anzi. Come abbiamo detto, delizia per il palato e lo stomaco. E l'abbondanza regna sovrana. Basti pensare che dappertutto il primo piatto è il brodo, mentre il secondo è la pasta… Seguito da un terzo piatto a base di pesce o carne. Il tutto accompagnato da salumi e formaggi vari. Come potete vedere, ci sono molte influenze straniere da queste parti. La vicinanza della Croazia al nostro paese, sia via mare che via terra, ha importato piatti della nostra cucina, mentre nell'entroterra si risente dell'influenza mitteleuropea. Se a tutto questo aggiungete un mare Adriatico ricco di pesci di diversi tipi capirete subito che il menù si prospetta ricco di scelte.

Dubrovnik, bar

Foto di Alex Proimos

La peka è un tipo di cottura che accomuna carne e pesce. Di che si tratta? È una campana coperta di brace, sotto la quale si cuoce la pietanza. Se parliamo di carne abbiamo spesso maiale,vitello, manzo o agnello, accompagnati nella peka da patate e verdure. Altrimenti potete prenderli arrostiti allo spiedo o bolliti: in tutti e tre i casi il risultato è ottimo. Una grigliata di carne è spesso accompagnata dai ražniči, spiedini di maiale gustati con l'ajvar, una salsa piccante. Altro piatto di carne mista sono i ćevapčići, polpettine cilindriche composte con carni di vari animali. Le due specialità unite formano il mesano meso, accompagnati da altri pezzi di carne arrosto, patate fritte e verdure varie. Troviamo la carne anche negli antipasti: affettati (il migliore è il prosciutto di Possedaria) e salumi (il kulen è un salame affumicato al peperoncino) accompagnati da olive e formaggio, generalmente pecorino.

Umag, ristorante

Foto di Oleg Sidorenko

Il pesce: dentici, branzini, orate, polipi, calamari, scampi, gamberi, cozze… Il mare fornisce di tutto e di più. E se siete sulla costa non potete pensare di mangiare altro, perché potete stare sicuri che il pesce è davvero fresco: in pratica lo vedrete arrivare dalle barche fin direttamente sulla vostra tavola. Fritte, alla griglia, o alla peka: anche qui potete godervi le pietanze ittiche in tre modi. Se siete sul golfo del Quarnaro provate gli scampi, se vi trovate sull'isola di Vis assaggiate le aragoste… e non preoccupatevi per i prezzi, perché dal punto di vista alimentare il costo di una vacanza in Croazia è molto basso. Pesce fresco e saporito come quello dei nostri mari, ma a tariffe molto più vantaggiose e porzioni più grandi. Inoltre nelle zone turistiche non si fa più distinzione tra mare e terra, ma si tende a fornire un menù completo di pescato e selvaggina. Ve lo dicevamo che sareste rimasti soddisfatti.

Dubrovnik, porto

Foto di James Diggans

Anche le zuppe in Croazia hanno il loro perché. C'è la manestra, fatta con patate, verdure e legumi di stagione. Il pest, con pancetta tagliata a pezzetti, prezzemolo e aglio. Il brodet, una zuppa di pesce fresco con verdure, spezie, aromi, aceto, vino, prosecco e acqua di mare. Un piatto davvero speciale è la supa iz bukaleta: servita in terracotta, è fatta con vino rosso tiepido, bruschette, un po' d'olio d'oliva croato (buža o oblica), e un pizzico di zucchero e pepe nero. Le fritaje, le comunissime frittate, vengono preparate con asparagi selvatici e con uova… di gabbiano. E tra i prodotti locali più prelibati vi sono i tartufi bianchi dell'Istria, particolarmente pregiati e per questo più costosi. Anche se alcuni piatti possono sembrarvi particolari, sono in realtà molto comuni anche nella cucina casalinga: insomma, sia che mangiate al ristorante o che siate ospiti di una famiglia croata, il risultato sarà sempre lo stesso.

Dubrovnik, ristorante panoramico

Foto di S. J. Pinkney

I vini croati sono spesso molto alcolici e per questo allungati con l'acqua frizzante. Un'altra bevanda alcolica è un distillato di frutta conosciuto come rakia, che si trova spesso tra i drink dell'est Europa, specialmente nei paesi della ex Jugoslavia. Tra i dolci primeggiano le palačinke, classiche crêpe alla nutella, miele o marmellata (ma vengono preparate anche salate con prosciutto e formaggio). Altrimenti potete prendere la savijača, uno strudel alle mele; l'orehnjača, pane dolce alle noci; la makovnjača, pane dolce ai semi di papavero; il čupavci, un dolce al cioccolato e cocco; la rožata, un budino alla crema; le kroštule, delle frittelle. E per finire un bel caffè: non preoccupatevi perché nei bar croati potete ordinare qualsiasi tipo di caffè che ordinereste in Italia, dall'espresso al macchiato. Il massimo naturalmente è aggiungervi un goccio di maraschino, il liquore fatto con le amarene della Dalmazia. Dopotutto, siamo vicini al nostro paese, ma pur sempre in Croazia, no?