Lecce, Santa Croce – Foto Wikipedia
in foto: Lecce, Santa Croce – Foto Wikipedia

Lecce è una città che non può lasciare indifferenti. Collocata in posizione strategica tra la costa adriatica e quella ionica, è perfetta da visitare in ogni periodo dell'anno. Difficile rimanere impassibili davanti al fascino di quello che è il capoluogo di provincia più orientale d'Italia. Il tripudio di arte e architettura le è valso l'appellativo di "Firenze del Sud". Stile predominante è il barocco, diffuso nel Seicento durante la dominazione spagnola. Chiese e monumenti sono rivestiti in pietra leccese, roccia calcarea chiamata anche "pietra gentile" per la sua estrema versatilità e malleabilità. Ecco tutte le attrazioni da visitare in questa meravigliosa città d'arte.

Cosa vedere a Lecce

Lecce, Piazza Duomo – Foto Juan Antonio Segal
in foto: Lecce, Piazza Duomo – Foto Juan Antonio Segal

Il centro storico è percorribile a piedi senza alcuna difficoltà. Per addentrarsi nella sua magica atmosfera basta attraversare una delle porte d'accesso alla città: Porta Napoli, Porta Rudiae e Porta San Biagio. Porta Napoli venne fatta costruire nel XVI secolo da Carlo V. Deve il suo nome al fatto che superando l'arco e uscendo dal nucleo cittadino, partiva la strada consolare per Napoli. L'arco, composto da 4 colonne, è edificato in pietra leccese. I decori di cannoni e armature sono un chiaro riferimento agli archi di trionfo dell'Antica Roma, mentre un'iscrizione celebra Carlo V, il sovrano che ne volle la realizzazione. Porta San Biagio venne costruita nel 1774 e celebra il santo con una statua; Porta Rudiae è nota anche come Porta Sant'Oronzo dalla statua del patrono di Lecce che sovrasta il monumento.

Piazza Sant’Oronzo – Foto Wikimedia Commons
in foto: Piazza Sant’Oronzo – Foto Wikimedia Commons

Piazza Sant'Oronzo è il fulcro della vita leccese. Di grande interesse al centro della piazza il mosaico che raffigura lo stemma della città, la lupa sotto un albero di lecci e una corona di cinque torri. Collocata accanto al Sedile troviamo la piccola Chiesa di San Marco, edificata nel XVI secolo ad opera della comunità veneziana che commerciava con Lecce. Nella piazza si trova anche la Colonna di Sant'Oronzo, alta ben 29 metri, con alla sommità la statua del santo nell'atto di benedire la città.

Anfiteatro Romano – Foto Maxpixel
in foto: Anfiteatro Romano – Foto Maxpixel

Ciò che colpisce l'attenzione anche del turista più distratto è l'anfiteatro romano (I-II secolo d.C.), il principale edificio teatrale dell'antichità in Puglia: basti pensare che poteva contenere 25.000 spettatori. Qui si tenevano giochi e spettacoli di vario tipo; sono ancora evidenti i cunicoli dove passavano i gladiatori. Tuttavia è visibile solo un terzo del monumento: il resto è ancora sepolto sotto la piazza. Un altro luogo ricco di storia è il Castello di Carlo V, voluto dal sovrano nel 1539. Oggi è sede dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Lecce, ma il suo glorioso passato difensivo è tuttora visibile nella sua imponente mole con quattro bastioni angolari, mura possenti e un profondo fossato.

La facciata barocca di Santa Croce – Foto Wikipedia
in foto: La facciata barocca di Santa Croce – Foto Wikipedia

La città vanta un centro disseminato di chiese: ogni angolo è perfetto per restare incantati dalla sublime bellezza dell'arte barocca che, tra statue bianchissime e rosoni spettacolari, fa di tutto per attirare il nostro sguardo. La Basilica di Santa Croce è l'emblema del barocco più sontuoso e raffinato; realizzata tra XVI e XVII secolo per volere dell'Ordine dei Celestini, presenta un interno a tre navate con un soffitto in legno a cassettoni dorati. La facciata spicca per la sua ricchezza di elementi decorativi a carattere fantasioso, come figure umane e animali dal significato allegorico. Fa parte del complesso anche il Palazzo dei Celestini, edificato tra il 1549 e il 1695 e antica sede dell'ordine conventuale. Oggi ospita la Provincia di Lecce e vanta una facciata stupenda, oltre a un portale di ingresso ricco di decorazioni.

Duomo di Lecce – Foto Wikipedia
in foto: Duomo di Lecce – Foto Wikipedia

Da non perdere anche la Chiesa di San Nicolò dei Greci, costruita nel 1765 in stile neoclassico per i mercanti greci e albanesi che dimoravano a Lecce. A tutt'oggi si celebra ancora l'antico rito bizantino e naturalmente all'interno sono presenti numerose icone. Sovrano assoluto è il Duomo di Santa Maria Assunta: collocato al centro dell'omonima piazza, colpisce per la sua bellezza sobria e raffinata. Costruito nel 1114, presenta al suo interno diverse opere artistiche.

Santa Chiara – Foto di RICC_HB74
in foto: Santa Chiara – Foto di RICC_HB74

La Chiesa di Santa Chiara si trova invece in Piazza Vittorio Emanuele. La sua costruzione è stata realizzata a cavallo di due secoli, tra il 1429 al 1691. Questa splendida chiesa ospita statue di scuola napoletana del XVII secolo. Meritano una visita anche la Chiesa di Sant'Irene dei Teatini, dedicata all'antica patrona della città fino al 1656, la Basilica di San Giovanni Battista al Rosario (1690), la Chiesa del Gesù (1575), la Chiesa dei Santi Niccolò e Cataldo (1180), la Chiesa di San Matteo (1667), la Chiesa del Carmine (XVIII secolo). In più, nei dintorni della città troviamo la magica Abbazia di Santa Maria di Cerrate, splendido esempio di architettura romanica salentina. All'interno di questo gioiello tutelato dal FAI possiamo trovare bellissimi affreschi medievali.

Palazzo dei Celestini – Foto Luca Bove
in foto: Palazzo dei Celestini – Foto Luca Bove

Il centro di Lecce è un pullulare di botteghe di artigianato locale, dove è possibile assistere alla lavorazione della cartapesta e della ceramica. Fulcro dello shopping sono Piazza Mazzini e Via Trinchese. Il centro della movida leccese per eccellenza è invece Porta San Giovanni: i locali si concentrano soprattutto tra Piazza Sant'Oronzo e la Chiesa di Santa Chiara. Nell'Ex Convento di Teatini, nei pressi della Chiesa di Sant'Irene, si tengono mostre ed eventi vari. Passeggiando per i vicoli del centro, all’angolo tra via Federico d’Aragona e Piazzetta Epulione, è possibile notare piccola statua a forma di una testa di donna incastonata sul muro del palazzo. Secondo una romantica leggenda, l'opera sarebbe stata realizzata su richiesta di un giovane che, in seguito alla perdita dell'amata, desiderava avere un ricordo scolpito nella pietra per poter vedere sempre il suo volto.

Duomo di Lecce di notte – Foto Wikimedia Commons
in foto: Duomo di Lecce di notte – Foto Wikimedia Commons

A Lecce non mancano neppure musei interessanti. Il Museo Provinciale Sigismondo Castromediano è il più antico di tutta la Puglia e presenta reperti archeologici provenienti da tutto il Salento tra cui statue, pitture, ceramiche e un'ampia collezione di vasi attici a figure rosse. Il Museo Faggiano è un museo privato che racchiude un percorso di quattro livelli con testimonianze di epoca messapica, romana, medievale e rinascimentale. Per gli appassionati di cinema ecco il Museo Fantasy, allestito dai fratelli Magrì, duo di artisti che hanno collaborato con importanti registi italiani e internazionali, tra cui Dario Argento e Roberto Benigni. A Lecce si trova anche il Museo Ferroviario della Puglia, un viaggio nel tempo per scoprire i segreti di un mezzo di trasporto che ha cambiato la storia. Da vedere anche la Casa Museo Spada Antichi Strumenti Musicali, un tour nel mondo delle sette note dal Settecento ai giorni nostri.

Isola Grande, Porto Cesareo – Foto Giorgio Minguzzi
in foto: Isola Grande, Porto Cesareo – Foto Giorgio Minguzzi

E se dopo il tour culturale desiderate un po' di relax in un mare da sogno, niente paura. A soli 10 km da Lecce si trovano le famose Maldive del Salento: spiagge meravigliose dove respirare un angolo di paradiso terrestre. In più, rinomate località balneari come Porto Cesareo e Gallipoli sono solo a una manciata di chilometri. Per una full immersion nella natura non perdete il Parco naturale di Porto Selvaggio, una riserva protetta che si estende per 424 ettari: oltre ai numerosi esemplari di flora e fauna autoctona, presenta zone di interesse archeologico come la baia di Uluzzo e numerose grotte sommerse frequentate fin dal Paleolitico.