Manciano – Foto Wikimedia Commons
in foto: Manciano – Foto Wikimedia Commons

A Manciano spetta un posto di tutto rispetto tra i gioielli della Maremma toscana. Questo borgo in provincia di Grosseto vanta una storia millenaria: abitato sin dalle epoche preistoriche, divenne poi dominio degli Aldobrandeschi. Nel corso del XIV secolo subì una sorte piuttosto travagliata: passò al Comune di Orvieto, poi alla famiglia Baschi di Montemerano, e infine fu ereditato per matrimonio della famiglia Orsini di Pitigliano. Conquistato dai senesi nel 1416, nel 1455 il borgo venne restituito agli Orsini. Infine nel 1557 passò nelle mani del duca Cosimo I de' Medici. Il 12 giugno 1944, Manciano fu il primo borgo della Toscana a vedere l'ingresso degli Alleati.

Manciano – Foto Wikimedia Commons
in foto: Manciano – Foto Wikimedia Commons

Situato su una collina a 444 metri sul livello del mare, il borgo antico è dominato dall'imponente Rocca Aldobrandesca. Costruita presumibilmente dagli Aldobrandeschi nel XII secolo, fu poi rimaneggiata nel 1424 dai Senesi e nel 1772 sotto il Granducato di Toscana. Le antiche mura che cingevano il castello sono state inglobate nel centro storico col passare del tempo. Tuttavia sono ancora visibili due delle undici torri originarie: una in via Trento (lungo la rampa che si apre da via Marsala) ed una, mozza, sulla sinistra di Porta Fiorella.

Tra gli edifici di culto spicca per importanza la Chiesa di San Leonardo, risalente al XV secolo ma completamente rimaneggiata nel 1932, con l'esclusione del campanile, rimasto pressoché inalterato. L'interno della chiesa, a tre navate, presenta una notevole acquasantiera del XIV secolo e opere d'arte tra cui il dipinto del pittore mancianese Paride Pascucci raffigurante San Leonardo (1894).

Manciano – Foto Wikimedia Commons
in foto: Manciano – Foto Wikimedia Commons

Chi vuole intraprendere un viaggio nel passato di Manciano può visitare il Museo di preistoria e protostoria della Valle del Fiora. Le sale espositive illustrano un percorso che affronta i diversi periodi della Preistoria, dal Paleolitico fino all'Età del Bronzo. Numerosi reperti come utensili, ceramiche, armi, monili, giocattoli e perfino i resti di un elefante preistorico.

Nei dintorni di Manciano si trova il delizioso borgo di Montemerano, una frazione che ha conservato ancora intatte le sue radici medievali. Fiore all'occhiello è la bella Chiesa di San Giorgio con la celebre "Madonna della Gattaiola" del cosiddetto Maestro di Montemerano.

Non mancano i luoghi di interesse per chi cerca relax e tranquillità nella natura più incontaminata. A soli 12 km da Manciano si trovano le famose Terme di Saturnia, con le suggestive Cascate del Gorello dette anche Cascate del Mulino. Un paradiso termale completamente libero e accessibile a tutti, composto da numerose piscine naturali scavate nella roccia e immerse nella splendida cornice della campagna toscana. La sorgente è generata in un cratere vulcanico e segue il flusso del torrente Gorello che dopo aver attraversato le terme si getta nel torrente Stellata.

Se amate l'archeologia, a 23 km da Manciano non potete perdervi la necropoli etrusca del Puntone, con venti tombe etrusche a tumulo risalenti al periodo che va dal VII al V sec. a.C. Il paesaggio, contornato di querce e sicomori, contribuisce a rendere il tutto più suggestivo. Nella frazione di Poggio Murella troviamo inoltre il Castellum Aquarum, cisterna monumentale di epoca romana con archi e volte. Costruita nel I secolo d.C., misura 8 metri in altezza, 36 metri in lunghezza e 16 metri in larghezza. In località Stachilagi si trovano i resti del castello di Stachilagi e del monastero benedettino di San Benedetto alla Selva. Da non perdere anche il Villaggio preistorico di Scarceta sulle rive del fiume Fiora, la necropoli Le Calle di epoca eneolitica dove sono stati rinvenuti corredi della Cultura di Rinaldone, la necropoli di Pian d'Alma a Saturnia.

Tra gli eventi più caratteristici di Manciano si segnala il Palio delle Botti, che si svolge nell'ultimo weekend di agosto. La gara, preceduta da un corteo storico, consiste nello spingere una botte piena d’acqua lungo le vie del centro. A settembre si tiene la Festa delle Cantine, con percorsi enogastronomici alla scoperta della tradizione toscana, dove a farla da padrone è naturalmente il vino della produzione locale.