Passeggiando per le strade di Torino si respira un'aria regale, a tratti magica, i suoi corsi e i suoi maestosi palazzi sfoggiano una grande eleganza, spesso ricoperta da un alone di nebbia che aumenta la sensazione di solennità. A volte la nebbia di Torino è talmente bassa e fitta che fanno capolino solo i tetti che sembrano misteriosamente sospesi nel vuoto. Torino è stata definita una piccola Parigi per la sua classe e lusso. Nei caffè, nei locali e nelle cioccolaterie storiche della città, Torino ritorna la patria dei Savoia, dove tutto è immerso nell'aroma del cioccolato come allora, e come tra l'altro è ricordano anche negli stemmi delle marche di cioccolato degli antichi produttori della zona. E quando la nebbia se ne va, riappare la città operosa attraversata dal Pò, appaiono i quartieri, i semafori, i tram, il traffico di una grande città industriale; ed è questo che rende Torino un'intreccio tra eleganza, austerità e modernità. Infatti anche se il Passato Reale è molto presente, la città mostra anche il suo lato contemporaneo, in nuovi spazi espositivi  e nuovi linguaggi artistici.

Torino è una città dalle tante sfaccettature, laboriosa di giorno e magica e misteriosa di notte. Intorno a lei, si stagliano panorami mozzafiato, quasi sempre ricoperti di neve che ci ricordano la sua vocazione alpina e ne fanno una meta ideale per una vacanza in Italia sia in Estate che in inverno. Nel suo centro storico, a cui si arriva fiancheggiando il letto del Po, capolavori d'arte e storia sono concentrati in poche centinaia di metri: chiese, palazzi, caffetterie, teatri, musei. La sua tradizione parla anche di piatti tipici della gastronomia torinese, di pregiati vini piemontesi, di mostre e di una infiammata vita notturna, fatta di locali, discoteche e concerti, nella zona più inn, cioè quella conosciuta come i Murazzi, a ridosso del Pò.

La storia della città di Torino ha visto alternarsi ducati longobardi, il dominio francese e le signorie, per poi giungere alla dinastia dei Savoia. Già a quel tempo Torino ha scoperto la sua vocazione industriale, oggi famosa per la fondazione della Fiat che ha richiamato lavoratori da tutta Italia, e questo ha contribuito a formare la sua conformazione urbana con la costruzione di quartieri destinati alle abitazioni degli operai, come Mirafiori, nome protagonista della odierna crisi economica. La città dell'automobile, così veniva definita la città sabauda, poichè cominciavano a girare per le strade cittadine le prime autovetture. Dagli anni 90 la città cambia di nuova la sua faccia, e la città industriali lascia il passo all'arte, aprendo le porte al suo immenso patrimonio artistico e culturale.

Il percorso alla scoperta dei principali tesori della città, non si esaurisce facilmente, talmente tante sono le cose da vedere: dalla più ampia collezione europea di reperti del Museo Egizio, dall'arte barocca dei luoghi di culto che arricchiscono le vie del centro, lo splendido Duomo dove è conservata la Sacra Sindone, dalla storia narrata dalle tombe dei Savoia,alla più recente storia del cinema messa magnificamente in mostra nel Museo Nazionale del Cinema nella Mole Antonelliana; infine regge, castelli e fortezze, come le Residenze Reali dichiarate dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità. Vediamo quali sono le attrazioni della città assolutamente da non perdere.

torino

La città antica
La Mole Antonelliana
La Basilica di Superga
Il Museo Egizio
La Venaria Reale
La Torino misteriosa

panorama dalla mole

Torino, panorama dalla Mola Antonelliana, foto di Daveo.s

La città antica

La parte centrale della città, con il suo centro storico è quella che con i suoi monumenti conserva la sua identità di antica capitale del Regno Saubaudo. Infatti qui si possono visitare le antiche Residenze Reali, come Palazzo Madama, Palazzo Reale ed il Palazzo Carignano. Il cuore della città è Piazza Castello, che prende il nome dall'imponente Castello che sorge nel suo centro, il già citato Palazzo Madama. Questo edificio è stato più volte protagonista di ristrutturazioni, e oggi sfoggia una bella facciata settecentesca, e al suo interno è diventato un museo di Arte antica, esponendo oreficerie, ornamenti, mobili e quadri di diverse età.  Sulla stessa Piazza si trovano altri tre edifici dal grande valore storico, Palazzo Reale, l'altra residenza del Re, l'armeria e il Palazzo della Giunta comunale. Il Palazzo Reale sabaudo, fu dimora dei Savoia fino al 1865, è decorato da una splendida facciata barocca e l'interno gli appartamenti e i fantastici affreschi lo rendono ancora più ricco. La sala del trono che è di sicuro la più ricca, insieme alla scala delle forbici e ai giardini che ne fanno una delle corti più eleganti d'Europa. L'ultima residenza Reale è il Palazzo Carignano, che oggi ospita il museo del rinascimento italiano. Sulla stessa piazza Carignano si trovano anche la Chiesa di San Filippo Neri ed il Palazzo dell'Accademia delle scienze.

A pochi passi dalla piazza si incontra il Duomo dedicato a San Giovanni Battista, di origine rinascimentale, è la struttura più imponente della città.  Questo monumento è molto famoso poichè al suo interno è conservata la Sacra Sindone. Costeggiando il Pò, dopo pochi passi a piedi si giunge al Castello del Valentino, circondato dall'omonimo ed enorme Parco, che costituisce un importante polmone verde della città, purtroppo piena di smog e inquinamento. Sono molti i cittadini che si riversano nel parco per una passeggiata salutare ammirando le meraviglie che si trovano all'interno, appunto il Castello e il Borgo Medievale. Il castello è a forma di ferro di cavallo con quattro torri e pare risalga al 1200. Il borgo medievale è invece un borgo completamente ricostruito che permette di far rivivere il clima e l'atmosfera del medioevo. Un tempo era stato costruito per ospitare le botteghe artigiane, di cui oggi sono visitabili quella del ferro, del legno degli oggetti artistici e della stamperia. Dentro il parco, inoltre, si trova anche la Fontana dei Dodici mesi in stile Rococò.

mole Antonelliana

Mole Antonelliana, foto di Alvarez

La Mole Antonelliana

La Mole Antonelliana è l'edificio più famoso di Torino, e visitare questa città senza fare una sosta a questo edificio significherebbe non aver colto la vera anima della città. Secondo il suo architetto, Antonelli, la Mole doveva essere l'edificio più alto d'Europa, ma non riuscì nell'intendo superato dalla Torre Eiffel. Però dobbiamo ammettere che la sua altezza può davvero far venire il torcicollo, infatti la sua guglia più alta misura 167 metri. Con questa sua imponenza domina i cieli di Torino ed è diventato il simbolo della città. Al centro di questo tempio, che doveva essere una sinagoga ebraica è stato allestito un moderno e veloce ascensore panoramico, che in pochi istanti, porta al tempietto sotto la guglia dove si ammira uno straordinario panorama della città, coronata dalle Alpi.

Oltre all'architettura di per sé già un'opera d'arte c'è un altro elemento che rende la Mole importante: al suo interno infatti è ospitato il Museo Nazionale del Cinema, uno dei musei più visitati d'Italia che mette in mostra tutta la storia del grande schermo, dalle sue origini fino a oggi.

basilica di superga

Basilica di Superga, foto di Ezio Longo

La Basilica di Superga

Adagiata sulle coline intorno Torino, si trova la Basilica di Superga, per la cui costruzione sono stati impiegati ben 14 anni. La Basilica ha pianta circolare e la maestosa cupola insieme ai due campanili altri 60 metri sembrano guardare e controllare la città di Torino. Al suo interno una scala a chiocciola conduce sul balcone del tamburo della cupola, dal quale si gode una vista panoramica e nelle giornate più limpide si vede Torino abbracciata dalle sue cime innevate. La chiesa ospita nei sotterranei le tombe della dinastia sabauda, tuttora visitabili, ed è affiancata dal convento settecentesco. Questa Basilica purtroppo è conosciuta per l'incidente aereo della squadra di calcio del Torino. L'aereo  schiantò contro la base del muraglione posteriore del complesso della Basilica e oggi è meta di pellegrinaggi di tifosi e di turisti.

museo egizio

Museo Egizio di Torino, foto di Sonia Fantoli

Il museo Egizio

Assolutamente da non perdere è il Museo Egizio, in grado di trasportare il visitatore nel mondo dell'Antico Egitto. Si trova al centro della città, adiacente alla piazza Carignano, custodisce opere di grande valore, e non a caso è il secondo al mondo solo dopo il museo se Il Cairo. Si possono vedere più di 8000 oggetti tra mummie, sarcofagi, grandi sculture che rappresentano famosi faraoni. Tanti sono i reperti conservati in questo museo, come il Papiro di Torino, il papiro delle Miniere d'oro, la tomba intatta di Kha e Merit, le statue delle dee Iside e Sekhmet e quella di Ramesse II, considerata la più grande scultura egizia, e il tempietto di Ellesija. Il Museo Egizio è da sempre uno dei più noti e amati di Torino, amato sia da chi nella città è nato e vive sia da chi vi si trova solo di passaggio, tanto da essere oggi uno dei musei più importanti del nostro paese, pur non avendo un carattere propriamente italiano.

venaria reale

Venaria Reale, foto di B.roveran

La Venaria Reale

La Reggia della Venaria Reale finalmente da pochi anni è stata aperta al pubblico, era davvero un peccato tenere chiuso un luogo così favoloso, fatto di storia, arte e incantevoli giardini. D'altronde questa Reggia è stata presa a modello per la realizzazione di Veirsailles, il che vuol dire che la sua bellezza è ormai riconosciuta ovunque e da tempo. La  sua costruzione risale al 1659 su progetto di Amedeo da Catellamonte e commissionata dal duca Carlo Emanuele II, come rifugio di caccia, come ricorda la dedica alla dea Diana. Nel corso di due secoli, la Venaria è stata ampliate fino a comprendere, oltre alla maestosa Reggia e ai Giardini, tra i più vasti e spettacolari in Italia, l’attuale Centro Storico e diversi preziosi edifici costruiti nel vicino Parco della Mandria, che oggi è riserva naturale. Il complesso è molto esteso, passeggiare tra le sue camere, appartamenti storici, ammirare i dipinti e le statue ci riporta ai fasti della dinastia sabauda. Splendidi sono anche i giardini, i resti del tempio di Diana e della Fontana d'Ercole e con le sue decorazioni.  Molto spesso la Reggia è sede di mostre temporanee che si tengono all'interno delle scuderie Juvarriane, che mantengono viva e sempre attuale questo imponente complesso.

La Torino misteriosa

La città di Torino nasconde anche un lato oscuro. Secondo alcune teorie essa formerebbe un trigono con Lione e Praga per la magia bianca e con Londra e San Francisco per la magia nera. Nascosti fra i suoi edifici si troverebbero diversi elementi architettonici, rosoni, maschere, statue di draghi di cani e di figure simboliche che avrebbero una misteriosa valenza esoterica. Essi possono essere o simboli positivi o negativi a seconda delle caratteristica. Alcune zone di Torino sono considerate ricche di energia misteriosa, come il lato del Po – Eridano, dove sorge la Chiesa Santa Madre di Dio, che emana una forza positiva derivante dal tempio egizio che insisteva in quel luogo prima della sua costruzione. Un altro punto di energia positiva sarebbe la Piazza e i Giardini Reali dove si trovano le fontane dei Tritoni e delle Nereidi, considerato il punto di maggiore energia positiva. Al contrario energia negativa si dice che provenga dal monumento ai caduti e dall’obelisco dedicato a Beccaria, forse anche perché in passato era il luogo dove avvenivano le esecuzioni e nei sotterranei è stata rinvenuta una necropoli.

In realtà le leggende che caricano la città di magia risalgono alla sua fondazione in epoca egiziana, che narra del figlio di Apollo che volle guidare il suo carro del sole, e non sapendolo guidale fu salvato da Zeus, che con un fulmine lo fece cader nel fiume sottostante che fu identificato nel Pò, e da questa vicenda divina nacque la città. Ma anche altri sono gli elementi che contribuiscono alla sua fama magica, primo fra tutti è la presenza della Sacra Sindone, con il il mistero millenario che l'avvolge.

La foto principale è di Andrea Paoletti