Angera – Foto Wikimedia Commons
in foto: Angera – Foto Wikimedia Commons

Le parole restituiscono a malapena il fascino di Angera, gioiello del Lago Maggiore. In questo borgo lacustre il paesaggio si esprime nella lingua dei poeti: ogni colore, ogni colpo d'occhio, ogni luccichio sembra mormorare versi romantici. Questo comune in provincia di Varese offre attrattive per tutti i gusti: colline, boschi, riserve naturali e l'imponente Rocca Borromea, il castello medievale che troneggia sull'abitato. Non a caso Angera è un Museo Diffuso con ben quaranta monumenti storici, artistici e paesaggistici.

Rocca di Angera – Foto Wikimedia Commons
in foto: Rocca di Angera – Foto Wikimedia Commons

La Rocca di Angera, di proprietà della famiglia Borromeo, si erge maestosa su uno sperone roccioso che domina la sponda sudoccidentale del Lago Maggiore. Questo spettacolare edificio è suddiviso in aree distinte: la Torre Castellana, l’Ala Scaligera, l’Ala Viscontea, la Torre di Giovanni Visconti, l’Ala dei Borromeo. Davvero splendida la Sala di Giustizia, decorata dall'anonimo Maestro di Angera con affreschi del XIII secolo che narrano la vita dell'arcivescovo Ottone Visconti. Nella Sala della Mitologia si può ammirare una ricca collezione di maioliche di manifattura internazionale.

Rocca di Angera, Sala di Giustizia – Foto Wikipedia
in foto: Rocca di Angera, Sala di Giustizia – Foto Wikipedia

All'interno della Rocca sono presenti stanze molto curate e sembra di essere trasportati in un emozionante viaggio nel passato: ogni stanza sembra raccontare una storia a sé, fatta di cimeli antichi e frammenti di affreschi. Degno di nota il Museo della Bambola e del Giocattolo, fondato nel 1988 dalla principessa Bona Borromeo Arese. Il museo custodisce una vastissima collezione di giochi dedicati all'infanzia, tra cui spiccano oltre mille bambole dalle fattezze più svariate provenienti da tutto il mondo e realizzate dal XVIII secolo fino ad oggi, oltre a una sezione dedicata ai giocattoli e agli automi. Da non perdere una rilassante passeggiata nel suggestivo Giardino Medievale, che ospita numerose specie di fiori e piante officinali. Infine, dal torrione più alto è possibile godere di una vista spettacolare sul Lago Maggiore.

Rocca di Angera, Sala di Giustizia – Foto Wikimedia Commons
in foto: Rocca di Angera, Sala di Giustizia – Foto Wikimedia Commons

Il lungolago regala scorci da sogno: da non perdere una passeggiata sull'Allea, il viale incorniciato da filari di ippocastani e tigli che costeggia il lago. Non mancano ampie zone verdi, i cosiddetti pratoni, dove assaporare momenti indimenticabili all'aria aperta. Sul lungolago si erge il Santuario della Madonna della Riva, diventato celebre a seguito di un episodio miracoloso avvenuto il 27 giugno 1657, quando un'effigie della Vergine avrebbe grondato sangue. Per celebrare il prodigio venne eretto un santuario, che oggi sull'altare ospita ancora il dipinto miracoloso, risalente al XV secolo e attorniato da un'anonima Gloria d'Angeli. In memoria del miracolo, ogni 27 giugno si celebra una processione di imbarcazioni che raggiungono l'Isolino Partegora.

Una suggestiva oasi di pace è la Collina di San Quirico, che si erge a 410 metri, nel punto più alto del paese. Questa splendida area verde è meta di numerose escursioni; uno dei periodi ideali per visitarla è la primavera, quando il tappeto erboso si ricopre di fiori come primule, viole e ginestre. In questo bosco misto dominano specie di alberi come il castagno, il pino silvestre e, in minor quantità, la quercia e la betulla pendula. Sono inoltre presenti vigneti con i tipici terrazzamenti e sulla sommità del colle è presente la chiesetta di San Quirico, meta di numerosi pellegrinaggi. La salita si può affrontare grazie a sentieri che confluiscono nel cosiddetto Anello di San Quirico, percorribile a piedi o in bicicletta.

La Riserva naturale della Bruschera è un paradiso per gli amanti del birdwatching. La Palude Bruschera, in particolare, comprende numerosi ecosistemi con esemplari di fauna acquatica, uccelli migratori, anfibi, rettili e piccoli mammiferi. L'oasi è caratterizzata da piante terrestri e acquatiche, tra cui predominano boschi di ontano nero, prati umidi, stagni, canneti e querce. Proprio in quest'area naturalistica, nel 1776 durante una gita in barca, Alessandro Volta scoprì l'aria infimmabile nativa delle paludi, ossia il metano.

A due passi da Angera si trova l'Isolino Partegora, unica isola del Lago Maggiore in territorio lombardo. Quasi interamente circondato da canneti, sorge all'interno del golfo di Angera, anticamente detto "gora". In questo luogo incontaminato nidificano varie specie di uccelli come  folaghe, cigni, anatre, germani reali.

All'interno del borgo, il Museo Archeologico di Angera custodisce millenni di storia. Ospitato in un bellissimo edificio quattrocentesco, racchiude testimonianze dal Paleolitico superiore all’Età del Rame, ma anche di epoca romana con ampio spazio dedicato alle necropoli e all'arte paleocristiana. Il museo ospita anche un'area dedicata ai più piccoli, MABA, Museo Archeologico dei Bambini – Angera, in cui i contenuti vengono illustrati in modo accessibile attraverso l'uso di risorse interattive.

Rocca Borromea di Angera vista da Arona – Foto di Marco Assini
in foto: Rocca Borromea di Angera vista da Arona – Foto di Marco Assini

Per vivere fino in fondo la magia di Angera, si possono fare meravigliose gite in battello per esplorare la splendida natura circostante e ammirare i suoi scenari da sogno, scoprendo meravigliose attrazioni affacciate sul lago come l'Eremo di Santa Caterina del Sasso. E per fare il pieno di emozioni, a soli cinque minuti di navigazione si trova la vicina Arona, un'altra perla del Lago Maggiore.