Viaggio di Natale

Le vacanze di Natale sono alle porte, e da bravi italiani ci apprestiamo a festeggiarle con la nostra famiglia, in casa, col cenone… o forse no? Quest'anno i giorni delle festività si collocano in posizione strategica: il 25 dicembre cade di mercoledì. Il che vuol dire che chi può giocarsi uno o due giorni di ferie, potenzialmente ha un enorme ponte che parte da sabato 21 a giovedì 26 dicembre, giorno di Santo Stefano. Quale occasione migliore per organizzare un viaggio? Siamo ancora in tempo per scelte assennate che non ci portino a spendere un patrimonio. A dire il vero, dipende da dove andiamo: per una vacanza all'estero è difficile trovare offerte vantaggiose a distanza di sole due settimane. Ma non disperiamo, perché riusciremo a trovare le mete ideali a seconda del nostro budget. Che, triste a dirsi, è sempre il primo dei nostri pensieri quando dobbiamo decidere dove passare la vacanza. Ma quando si tratta del periodo più bello dell'anno, la destinazione assume una rilevanza maggiore. Scegliamo il posto dove potremmo respirare meglio quell'atmosfera natalizia che rende le nostre vacanze ancora più magiche. Ecco quindi i nostri consigli per tutte le tasche.

Vacanze di Natale in Italia: viaggio low cost

Non ci stancheremo mai di segnalare quanto il nostro paese sia splendido in ogni stagione e in ogni dove. Ma a Natale ci deve essere quel quid in più. Ecco perché ci orienteremo verso quei luoghi che ci facciano respirare l'odore della Natività. E quindi non abbiamo dubbi: dobbiamo prepararci per un viaggio in Umbria. È la regione da dove è partita la tradizione del presepe come lo conosciamo oggi, ad opera di San Francesco d'Assisi. Non ci stupisce quindi che per tutto il periodo dell'Avvento e fino all'Epifania dappertutto vi siano rappresentazioni, artistiche o reali, della nascita di Gesù Cristo. A tutto questo si accompagnano naturalmente vari eventi, come gli immancabili mercatini, concerti gospel e cantate pastorali, giornate per i bambini: attività che si ripercorrono da anni in tutti i comuni della regione.

Città delle Pieve in inverno

Foto di + Rainbow +

A Gubbio ogni anno viene acceso l'albero di Natale più grande del mondo. Per il 2012 l'accensione avverrà il 7 dicembre ad opera del presidente Giorgio Napolitano, e durerà fino al 10 gennaio. Si tratta di uno spettacolo impressionante: oltre 250 luci collocate sul monte Ingino si accenderanno delineando la sagoma di un albero che sovrasta la città, con un'altezza di ben 650 metri. Una visione bellissima ammirabile tutte le sere dal tramonto e per tutta la notte. Analoga installazione la troviamo a Terni:  l'8 dicembre, per l'Immacolata, verrà accesa la Stella di Miranda, una luminaria di 105 metri di diametro e 350 metri di coda. Rappresenta naturalmente la stella cometa, ed è la più grande al mondo del suo genere. Illuminerà tutta la valle ternana infondendo la sua luce natalizia a chi la osserva fino al 6 gennaio.

I presepi domineranno tutta l'Umbria, e verranno realizzati in ogni comune all'interno di chiese, conventi, per le vie dei borghi e da qualche parte persino nelle grotte. Farvi un elenco sarebbe impossibile, poiché anche il più piccolo comune allestirà il suo presepe artistico, nella migliore tradizione locale. A Budino di Foligno vi è addirittura un presepe meccanizzato. Naturalmente noi vi consigliamo vivamente di visitare quelli allestiti nei luoghi francescani. Ad Assisi viene realizzato un presepe che percorre tutte le vie della città, mentre un altro a grandezza naturale è situato nel prato di fronte alla Basilica Superiore di San Francesco. Nella frazione di Santa Maria degli Angeli, si tiene una mostra internazionale di presepi all'interno della Porziuncola. Ma Greccio è il luogo cardine: fu qui che San Francesco realizzò la prima rappresentazione della natività. Ed era un presepe vivente: ogni anno viene rievocato esattamente come allora, e il paesello di 1.500 anime si trasforma in una piccola Betlemme. Tradizione naturalmente diffusa in tutta l'Umbria, con presepi viventi che spesso si tengono nelle vie del centro storico, ma in altri casi occupano gli spazi di un castello, come ad Arrone o a Passignano sul Trasimeno; in altri invece si collocano in splendidi scenari naturali, come quello della cascata delle Marmore.

Mercatini di Natale a Merano

Foto di Michela Simoncini

Altra destinazione in Italia per le vacanze di Natale è sicuramente l'Alto Adige. Volevate l'atmosfera natalizia? Qui non potrete sbagliare, perché questa è la regione dove si tengono i mercatini di Natale più belli di Italia. Famosissimi naturalmente quelli del Südtirol, a partire da Bolzano: è proprio dal capoluogo altoatesino che è originata la tradizione che si è via via diffusa a macchia d'olio in tutti i comuni del circondario (Merano, Brunico, Bressanone, Vipiteno) per poi allargarsi a tutta la penisola. Condite il tutto con una bella nevicata sulle tipiche casette di legno che vendono addobbi e dolci della tradizione natalizia locale, e il gioco è fatto. Si tratta solo di decidere in quale di questi paesi alloggiare, perché sarete poi sempre in movimento: passerete le giornate a visitare gli splendidi paesi, per allungarvi poi sulle piste da sci dei comprensori dolomitici, e concludere la giornata in uno stabilimento termale.

Vacanze all'estero con budget ridotto

Se parliamo di magia del Natale, riteniamo che per la nostra vacanza non ci sia scelta migliore della Mitteleuropa. E se vogliamo risalire alle origini, è in Germania che dobbiamo andare. Le parole Christkindlmarkt e Tannenbaum vi dicono nulla? La prima forse vi suonerà già familiare: ebbene sì, sono ancora i famosi mercatini natalizi, che proprio nelle aree germaniche hanno avuto origine per poi diffondersi in tutto il mondo. E la seconda? Forse vi ricorderà una delle carole natalizie più celebri, dedicata all'abete, e successivamente interpretata come la conosciamo oggi: un tributo all'albero di Natale. Che è nato proprio in Germania.

Christkindlmarkt Norimberga

Foto di Angela Gãwein

Se è in Europa che volete passare il Natale ci sembra chiaro quindi che dovete optare per un viaggio in Germania: per tradizione, per ambientazione e perché qui si tengono i mercatini di Natale riconosciuti da tutti come i più grandi e belli del mondo. Il più celebre è quello di Norimberga, che attira ogni anno due milioni di visitatori, che affollano le 180 bancarelle nella piazza dell'Hauptmarkt. La cerimonia inaugurale è un evento di grande portata che vede tra l'altro una ragazza della città rappresentare Gesù Bambino e recitare un lungo poema. Ancora più grande e più antico è lo Striezelmarkt di Dresda: il numero di visitatori medio che attira ogni anno è più o meno lo stesso, ma il numero di bancarelle, sempre nella tipica forma del cottage di legno, sale a 250 e copre la grandissima area della piazza dell'Altmark. Non possiamo mancare di menzionare i mercatini in Marienplatz di Monaco di Baviera, giusto perché tra una compera e l'altra una birra ci sta sempre bene.

In Austria lo spirito natalizio che permea la città è lo stesso, e sicuramente la scelta dovrà ricadere sulla capitale Vienna: girare tra i mercatini con il castello di Schönbrunn sullo sfondo è uno spettacolo difficile da eguagliare. Soprattutto se come sottofondo avremo le canzoni natalizie eseguite dalle voci deliziose dei Piccoli Cantori di Vienna: che non si esibiscono per le strade, ma magari c'è qualche bambino che aspira a entrare a far parte del gruppo e si fa conoscere con delle performance live. Anche la Repubblica Ceca ha una stretta tradizione per quanto riguarda il Natale, e naturalmente i mercati più grandi li troviamo nelle grandi città di Praga e Brno: che già si distinguono tutto l'anno per la bellezza che le avvolge sul calar della sera, se poi ci aggiungete le luminarie natalizie avrete indovinato la formula magica delle festività. Il costo della vita di Praga è però decisamente più basso rispetto all'Austria o alla Germania, e questo potrebbe influire sulla nostra scelta di viaggio.

Vacanze di Natale oltre oceano: non badiamo a spese

Se il budget ve lo consente e potete prendere un aereo per volare dall'altra parte del mondo, be', vi invidiamo parecchio. E vi sproniamo a cogliere l'occasione di festa, anche se in maniera più intelligente, e cioè per più dei cinque giorni concessi dal ponte. Ciò nonostante non sapete dove andare? Avete fatto bene a chiedercelo (se ci state leggendo è come se ce lo steste chiedendo), perché abbiamo un paio di idee simpatiche. Abbiamo detto fino adesso che dobbiamo puntare a quei luoghi dove il Natale è particolarmente sentito. Facile, direte voi, basta organizzare un bel viaggio negli Stati Uniti. Banale, vi diremmo noi. Perché d'accordo, è vero che le festività sono particolarmente sentite da quelle parti. Ma quello che noi crediamo essere speciale perché ci viene propinato da decenni di classici cinematografici natalizi, altro non è che un insieme di tradizioni importate dall'Europa, in particolar modo da Germania e Inghilterra. Babbo Natale, compreso: non è nemmeno vero che lo ha inventato la Coca Cola.

Natale a Tokyo

Foto di Kyle Hasegawa

Il Giappone potrebbe essere una valida soluzione alternativa se siamo in cerca dello spirito natalizio. Sappiamo già cosa pensate: ma come, volete portarci a celebrare una festività cristiana in un paese di buddhisti e shintoisti? Ma ricordate sempre che dove non può la religione, può il consumismo: sebbene solo una ristretta minoranza dei giapponesi si professi cristiana, il Natale viene celebrato da tutti. E questo grazie all'influenza che i media americani hanno avuto sulla cultura giapponese a partire dagli anni '60. La festività è in realtà stata introdotta con il cristianesimo nel XVI secolo dai portoghesi, ma oggi è la sua versione commerciale statunitense che viene celebrata nel paese. Non si tratta infatti di una festa religiosa, ma rimangono tutte le caratteristiche natalizie come le luminarie, lo scambio di regali e i mercatini: celebri quelli di Sapporo e Osaka, che si rifanno direttamente alla tradizione tedesca.

Festeggiare il Natale in Giappone a prima vista sembrerebbe tanto inutile quanto farlo in America, se le tradizioni sono quelle europee. Ma il sincretismo religioso che c'è in questo paese permette di assistere a dei piacevoli contrasti che non osservereste altrove: vedere le famiglie recarsi a pregare nei templi buddhisti prima, e augurarsi "Merii Kurisimasu" poi è come camminare su di un ponte tra le culture. A tutto questo aggiungete il fatto che di per sé il Natale non è una festa ufficiale, ma lo è il compleanno dell'imperatore che cade due giorni prima: e tutto il periodo di festa dura fino all'arrivo dell'anno nuovo. Se poi siamo fortunati ci becchiamo anche una bella nevicata a imbiancare le metropoli: in questo caso la cosa migliore è immergersi nelle calde acque delle terme all'aperto mentre catturiamo i fiocchi di neve con la lingua.

Natale a Città del Messico

Foto di Abraham P V

Città del Messico è il nostro ultimo suggerimento. Pensate che qui, solo perché siamo in prossimità dell'equatore e le temperature sono tutt'altro che natalizie non sentiremmo l'atmosfera? Difficile, con il nutrito numero di celebrazioni che si tengono durante tutto il periodo dell'Avvento. Vi ricordiamo che i messicani hanno una forte cultura cattolica, soprattutto per quanto riguarda il culto mariano, tanto è vero che il periodo delle feste si apre con i festeggiamenti della Vergine di Guadalupe. Seguono poi rappresentazioni della Natività di vario tipo, come le Posadas e le Pastorelas. Non dimentichiamo poi l'enorme albero di Natale nella piazza dello Zocalò, mentre nel 2011 venne addirittura allestito il presepe più grande del mondo nello stadio Azteca. Se poi in realtà più che per il Natale, avete deciso per un viaggio in Messico per fuggire dal freddo che attanaglia l'Europa, be', ben fatto: le spiagge di Cancun e le rovine Maya di Tulum sono fantastiche in questo periodo!

[In apertura: foto di Giuseppe Masili]