La Grotta Azzurra a Capri in un quadro del 1895 circa.
in foto: La Grotta Azzurra a Capri in un quadro del 1895 circa.

Gli alberghi italiani costano sempre di più, ma i prezzi crescono meno di quanto non accada nel resto dell'Europa. Come già rilevato da un'analisi di Hotels.com su base globale, il prezzo delle camere di albergo è salito nel 2014 quasi ovunque. Nell'area che ci riguarda, quella che rientra sotto la categoria "Europa-Medio Oriente", la crescita dei prezzi è stata, rispetto all'anno precedente, del 4%. In Italia, però, si è registrato un aumento "solo" del 2%. Secondo l'Hotel Price Index (HPI) di Hotels.com i viaggiatori hanno speso nel 2014 una media di 125 euro a notte per una stanza d'albergo. L'aumento dei costi ha interessato in maniera diversa le località del Belpaese. In linea generale le città che attirano un turismo soprattutto estivo e votato alle giornate sulla spiaggia sono quelle che costano di più, approfittando del maggiore apprezzamento degli alloggi durante l'alta stagione. Importante anche la presenza del turismo straniero, che durante la crisi è quello che rappresenta la maggiore certezza per il settore alberghiero: sono i turisti d'oltre confine, che, cogliendo l'occasione di un'Italia sempre più economica, scendono nello Stivale e mantengono "viva" la domanda del settore (ecco le città preferite dai viaggiatori stranieri). Interessante il caso della provincia di Napoli, che riesce ad essere prima in classifica sia tra le località più costose, sia tra quelle più economiche.

Le 10 località turistiche più costose del 2014

  1. Capri (Napoli): 218 euro (+6% rispetto al 2013)
  2. Positano (Salerno): 217 (0%)
  3. Ravello (Salerno): 201 (-2%)
  4. Bellagio (Como): 193 (-7%)
  5. Taormina (Messina): 187 (+10%)
  6. Amalfi (Salerno): 179 (-4%)
  7. Stresa (Verbania): 162 (+2%)
  8. Sorrento (Napoli): 159 (+8%)
  9. Venezia: 156 (+1%)
  10. Como: 145 (+1%)

Le 10 località turistiche meno costose del 2014

  1. Pompei (Napoli): 71 euro (-4% rispetto al 2013)
  2. Brescia: 79 (0%)
  3. Padova: 80 (-2%)
  4. Catania: 81 (-1%)
  5. Palermo: 83 (-2%)
  6. Cagliari: 87 (+1%)
  7. Pisa: 87 (-4%)
  8. Assisi: 89 (0%)
  9. Bari: 89 (+2%)
  10. Perugia: 89 (+7%).

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