Durante la vostra permanenza nella capitale del Regno Unito, l'area di Westminster sarà inevitabilmente la zona dove passerete la maggior parte del vostro tempo. È qui che vi si trovano infatti le maggiori attrazioni: ma queste non si limitano al Parlamento Inglese e alla famosa abbazia, bensì a tutta una serie di divertimenti che vanno oltre i luoghi di storia e cultura. Ci riferiamo in particolar modo a quello che è uno dei momenti classici di una vacanza, sia essa della durata di un week end o di una settimana: lo shopping. Essendo la City of Westminster il centro nevralgico di Londra, è qui che il turismo trova la sua maggiore fonte di lucro. E tra negozietti di souvenir e curiosità varie l'occhio cade sulle boutique di lusso, dove le grandi firme si fanno guerra all'ultima tendenza. È questa la zona di Mayfair, dove l'economia gira attorno all'haute couture. Ma ad affiancarla, c'è un altro distretto che invece si distingue per un diverso tipo di intrattenimento: quello dei musei strani. È l'area di Marylebone.

Mayfair e Marylebone, Londra

Foto di Garry Knight

Mayfair e Marylebone sono due quartieri confinanti, racchiusi da alcuni dei luoghi più significativi e famosi di Londra. Considerandoli come un'unica area, possiamo vedere che è delimitata da tre parchi: il Regent's Park a nord, il Green Park a sud, e il più grande e famoso Hyde Park a ovest. Mayfair è delimitata da Piccadilly e Oxford Street, ed è conosciuto come uno dei quartieri più benestanti della città: qui gli affitti sono tra i più cari di tutta Europa. La sua fama di zona inaccessibile alla plebe si è diffusa da quando il suo nome è stato inserito all'interno della versione londinese di Monopoli, un po' come il nostro Parco della Vittoria. Marylebone si pavoneggia di meno, ma è comunque un elegante quartiere residenziale di alto livello. Inoltre è meta appassionata di numerosi turisti che si recano qui per visitare alcuni dei suoi iconici musei, come il Madame Tussauds e la casa di Sherlock Holmes.

Il distretto di Mayfair prende il nome dalla fiera di Maggio, un evento quindicinale che si è tenuto dal 1686 al 1764 e che poi venne spostato perché i ricchi abitanti pensavano abbassasse il prestigio del quartiere. Tale prestigio è simboleggiato dal fatto che da secoli gran parte dell'area appartiene al Ducato di Westminster: Grosvenor Square è la piazza giardino che prende il nome dalla famiglia di duchi. Viene chiamata Little America perché sede dell'ambasciata degli Stati Uniti e di una statua dedicata a Franklin D. Roosevelt. Marylebone invece prende il nome dalla vecchia chiesa di St Mary'sul Tybourne, un fiume oggi coperto dalla strada che dà il nome a tutto il distretto.

Hyde Park

Foto di Uli Harder

Regent Street è la principale via dello shopping di Westminster, nonché una delle maggiori di tutta Londra. E per "maggiore" ci riferiamo soprattutto ai marchi che campeggiano dalle vetrine. Sebbene da questo punto di vista Bond Street sia anche più vistosa, con firme che vanno da Louis Vitton a Chanel, da Gucci a Prada e via dicendo. Qui inoltre si trova la famosa casa d'aste Sotheby's. Regent Street ha comunque un valore storico maggiore, tanto è vero che tutti i suoi edifici sono nella lista dei monumenti classificati come patrimonio dell'architettura. La strada viene inoltre ricordata per le luminarie natalizie che addobbano gli edifici ogni anno sin dal 1948. Una tradizione che anni dopo è stata ripresa anche dalla vicina Oxford Street. Il triangolo Regent-Oxford-Bond è protagonista del Monopoli inglese come zona di lusso. Tra i luoghi storici di Regent Street ci sono: Hamleys, che fino agli anni '90 era il negozio di giocattoli più grande del mondo; il palazzo della BBC, situato in Portland Place, al termine della via; il Cafè Royal, dal 1865 al 2008 un locale storico frequentato da personaggi del calibro di Oscar Wilde, Winston Churchill e la principessa Diana, e oggi hotel cinque stelle. Ogni anno la strada viene chiusa al traffico per il Regent Street Festival.

Tutti i tre parchi che circondano la nostra area d'interesse fanno parte di quel piccolo gruppo chiamato Parchi Reali: otto in tutto, erano un tempo le riserve di caccia private dei monarchi, e appartengono tutt'oggi alla Corona. Hyde Park, il più grande di tutti, rappresenta una sorta di istituzione per i londinesi che vengono qui per leggere, fare sport o semplicemente rilassarsi. Per i turisti, invece, è una miniera di punti di interesse. Primo fra tutti lo Speakers' Corner, lo spazio riservato a tutti gli oratori in erba che si ergono su un piedistallo (che può essere anche una scatola di cartone o uno scaletto) e cominciano a parlare di quello che vogliono: un luogo che simboleggia perfettamente la libertà d'opinione. La domenica mattina, inoltre, i discorsi pubblici aumentano e la zona diventa quasi un manicomio, soprattutto per il tipo di argomenti che si sentono affrontare. Anche se spesso rappresenta niente più di una curiosità, in passato ha visto esprimersi personaggi del calibro di Marx, Orwell e Lenin.

Wellington Arch

Foto di Garry Knight

Lo Speakers' Corner copre una zona molto ampia di Hyde Park. Esso costeggia tutta la Serpentine, il laghetto che delimita il confine del parco con i Kensington Gardens, che sono un altro parco reale nel borough di Kensington and Chelsea, ma che la gente tende a identificare come un tutt'uno. Prosegue inoltre fino all'Hyde Park Corner, dove si erge l'imponente Wellington Arch: un enorme arco neoclassico che una volta fungeva da porta di ingresso a Buckingham Palace ed era sormontato da una massiccia stata equestre dedicata al Duca di Wellington. Questa fu poi trasferita nella cittadina di Aldershot, nell'Hampshire. Lo stesso arco fu poi spostato nella sua posizione attuale, e decorato in cima con una nuova scultura di bronzo. Si tratta tutt'ora del più grande gruppo bronzeo nel Regno Unito, chiamato La pace che scende su una quadriga di guerra: l'intero scenario è mirabilmente illuminato di notte. Una volta questo arco era chiuso al pubblico, e anzi ospitava una piccola stazione di polizia: oggi, se si hanno i capitali necessari, può essere persino affittato per eventi privati. La panoramica delle balconate su Constitution Hill fa fare certamente un figurone con i propri ospiti.

Marble Arch è un altro punto che delimita i confini dello Speakers' Corner: costruito in marmo di Carrara (da qui il nome) anche questo si trovava di fronte al palazzo reale e fu poi spostato, assieme al fratello, in quest'altro lato del parco. Questa zona è un po' troppo trafficata, ma vanta una fermata della metro con il suo nome. Tirando una linea fino al Victoria Gate si chiude l'area dell'angolo degli oratori: che a onor del vero occupa quasi tutto il parco. All'interno di esso trovano posto anche vari monumenti: quello per le vittime dell'olocausto e degli attentati terroristici del 7 luglio 2005. Proseguendo per i Kensington Gardens si trovano il laghetto dedicato alle memoria di Lady Diana, e la statua di Peter Pan. Hyde Park è un luogo molto caldo d'estate, e non solo per le temperature: vi si tengono infatti numerosi concerti all'aperto, con big della musica internazionale. Uno dei più grandi in tempi recenti è stato il Live8 del 2005.

Regent's Park

Foto di Mandy Goldberg

Regent's Park si estende fino al borough di Camden. È molto meno frequentato dai turisti, ed è un peccato, perché ha un'atmosfera adorabile fatta di laghetti, caffè e teatrini all'aperto e aree giochi per bambini. L'interesse per i più piccoli qui è molto mirato: troviamo infatti lo Zoo di Londra. il più antico giardino zoologico scientifico del mondo, datato 1828. Lo zoo è stato istituito con valore conservativo e di studio, ma oggi è anche un grande luogo di intrattenimento che contiene numerose mostre di animali divise in aree settoriali, e un grande acquario. Il prezzo del biglietto va dalle 17 alle 23 sterline a seconda dell'età e del periodo. Il parco è anche sede della principale moschea di Londra, conosciuta anche come Centro di Cultura Islamica, e riconoscibile per la sua enorme cupola d'oro. Il Green Park è ancora più piccolo e meno visitato dai turisti. Ha la caratteristica di non avere né laghi, né monumenti di particolare rilievo: ma confina direttamente con i giardini di Buckingham Palace, e affaccia sul palazzo reale, la Constitution Hill e The Mall, la grande via cerimoniale.

Numerosi musei e gallerie d'arte si trovano sparsi lungo l'area di Mayfair: la Wallace Collection (Manchester Square); la Apsley House ovvero The Wellington Museum (Hyde Park Corner); e la The Royal Academy of Arts (Burlington House, Piccadilly). Per gli appassionati della musica colta da non perdere è la casa museo di George Frideric Handel (25 Brook Street): il grande compositore barocco visse e operò qui fino alla sua morte. Costo del biglietto: 6£ adulti, 2£ i bambini (5-16 anni). In stridente contrasto con il suo lavoro, nella casa affianco viveva Jimi Hendrix. Tra i musei di Marylebone il più famoso è senza dubbio il Museo delle Cere di Madame Tussauds: quella che è ora una catena internazionale ha avuto origine qui quasi due secoli fa. Molti pensano che il prezzo del biglietto non valga la mostra, ma stando alla fila fuori il suo ingresso la sua popolarità non accenna a diminuire. Al museo è annesso il Planetario di Londra, e si accede con lo stesso biglietto.

Sherlock Holmes a Baker Street

Foto di dynamosquito

Poco lontano si trova Baker Street: vi dice niente questo nome? Esatto, è proprio la strada dove abitava Sherlock Holmes, al fittizio numero 221B. All'epoca dei romanzi di Arthur Conan Doyle la strada non superava il civico 221, ma oggi è estesa e il numero è occupato da un altro edificio: la Abbey Road Building Society, che ha pensato bene di farsi pubblicità ricevendo la posta privata del detective e installando una statua in suo onore nei pressi della fermata della metro. Quando però nel 1990 venne aperto un museo di Sherlock Holmes al numero 239, i proprietari sostituirono il civico con quello immaginario, facendosi recapitare là la posta destinata all'investigatore, con conseguente controversia con l'altra società. C'è da dire che il museo riflette molto, sia all'esterno che all'interno, l'abitazione com'era descritta nei romanzi: nelle varie stanze, per continuare la tradizione di Marylebone Road, sono presenti delle statue di cera raffiguranti i personaggi. Costo: 6£ adulti, 4£ i bambini fino ai 15 anni.

Mayfair e Marylebone sono servite da numerose fermate della metro, come si può immaginare per due quartieri al centro di Westminster. A Mayfair si arriva fermandosi alle seguenti stazioni: Bond Street (Central line), Green Park (Piccadilly e Victoria lines), Hyde Park Corner (Piccadilly line), Marble Arch (Central line). Marylebone invece si raggiunge tramite queste fermate: Baker Street (Metropolitan, Circle, Hammersmith, Jubilee e Bakerloo lines), Bond Street (Central line), Edgware Road (Circle, District e Hammersmith lines), Marble Arch (Central line), Regent's Park (Bakerloo line), Marylebone (Bakerloo line). Quest'ultima funge anche da stazione ferroviaria. Oxford Circus (Central e Bakerloo lines) serve entrambe le aree: attenzione, però, perché è un incrocio molto affollato e soprattutto nei week end è difficilissimo muoversi attraverso la folla e tutta la strada che fa da giunzione tra Marble Arch e Tottenham Court Road. Se possibile, meglio evitare questa fermata della metro o comunque muoversi per strade alternative che la vostra guida di Londra non vi indicherebbe. Per scoprire così locali e negozi che non sono sulla via principale dello shopping ma rappresentano sempre delle piccole gemme.