Presepi viventi in Italia
in foto: Foto di Simona

Un vero appassionato di presepi sa chi deve ringraziare se ogni anno quest'hobby tutto natalizio gli riempie il cuore di gioia e le mani di colla vinilica. San Francesco d'Assisi, è lui, il nostro santo patrono, a cui dobbiamo questa meravigliosa tradizione tutta italiana. Esportata nel mondo, certo: persino oltreoceano possiamo osservare i presepi più strani e grandi. Ma chi potrà mai competere con le creazioni dei maestri artigiani nostrani che lavorano per mesi per fare sì che noi si possa aggiungere i pastorelli alla nostra rappresentazione della Natività? Anche chi non è proprio dedito al bricolage si diverte a pasticciare con la cartapesta per dare una vita a una piccola opera d'arte di cui andare fiero e vantarsi con gli amici.

Ma San Francisco d'Assisi non era proprio un professionista del fai da te. Lui aveva organizzato qualcosa di più grosso: il presepe vivente. E questo, forse, molti appassionati lo dimenticano. Nonostante questa tradizione venga portata avanti da secoli nella nostra penisola. Quello che un eremita improvvisò da solo con una mangiatoia e due animali, oggi viene rievocato annualmente in centinaia di comuni in tutta Italia durante il periodo delle vacanze di Natale. Per lo più piccoli paesini di provincia, che per l'occasione si animano del passaggio di visitatori e fedeli. Si respira un grande fermento, quasi come a ricordare l'antica Betlemme, che per un periodo divenne il centro di un regno per via del censimento di Re Davide che portò Giuseppe e la gestante Maria nella piccola città.

San Francesco però non ci diede Gesù, Giuseppe e Maria nel suo presepe. Proprio la Sacra Famiglia mancava dalla sua rappresentazione della Natività. Eppure questa piccola idea è stata capace di far fiorire una tradizione secolare che nel nostro paese si svolge con passione e fede, tanto da rappresentare nel suo piccolo un'altra voce di rilievo del turismo religioso. Gli abitanti di un paese fanno a gara per poter interpretare pastorelli e madonne. E questo spettacolo è capace di attirare anche quelli che non sono proprio dei fedelissimi. Il presepe vivente può rappresentare una scusa molto carina per un week end fuori porta. Qual è quello più vicino a voi? Noi ve ne elenchiamo qualcuno, ma la lista è molto più lunga di così. Per cui ci scusiamo da subito per quelli che mancheremo di citare, e vi invitiamo a segnalarci nei commenti i presepi viventi più belli situati nelle vostre regioni.

LAZIO
UMBRIA
ABRUZZO
PUGLIA
CAMPANIA
SICILIA
LE ALTRE REGIONI

Lazio

Vogliamo cominciare il nostro tour proprio dal paese che ha dato i natali al presepe originale. Greccio, in provincia di Rieti, è il piccolo borgo dove San Francesco decise di dare di nuovo vita alla Natività. Lì si trova uno dei quattro santuari eremi costruiti dal santo. E non è un caso che nel 1992 il comune si sia gemellato con Betlemme. Nel 2013 si festeggia il 790° anniversario della prima realizzazione del presepe francescano, avvenuta nel 1223. Ma il presepe vivente di Greggio non è come tutti gli altri. Non rappresenta semplicemente la nascita di Gesù, quanto la storia della nascita del presepe stesso. Il poverello d'Assisi  per la realizzazione della sua opera fu aiutato da Giovanni Velita, proprietario del feudo su cui si ergeva il suo eremo. La storia è raccontata in sei scene, tutte allestite con un suggestivo impianto scenografico.

La rievocazione storica del primo presepe al mondo avverrà i giorni 24, 26 e 28 dicembre 2013 e il 1, 4, 5 e 6 gennaio 2014. Il presepe vivente di Greccio è accompagnato da mostre fotografiche e pittoriche. Dal 14 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014 vi sarà inoltre la Mostra nazionale dei presepi, una esposizione di presepi classici da tutta Italia giunta ormai alla sua XI edizione. E naturalmente non potranno mancare i tradizionali mercatini di Natale.

Tra gli altri presepi viventi nel Lazio vi suggeriamo quelli della Tuscia viterbese.  Il presepe vivente di Orte è di recente invenzione: giunge quest'anno alla sua nona edizione, ma migliora di anno in anno riscuotendo sempre più successo. Si terrà nei giorni 26 e 29 dicembre 2013 e 5 e 6 gennaio 2014 in Contrada Sant'Angelo. All'interno del centro storico gli antichi mestieri prenderanno vita all'interno dei locali e lungo la scalinata di Porta Santo Cesareo, antico accesso oltre le mura del paese. L'atmosfera medievale si respira anche nel presepe vivente di Chia, frazione di San Soriano del Cimino, ambientato tra i ruderi della chiesa di San Giovenale, dove si possono ammirare anche i resti di tombe etrusche: l'appuntamento è per i giorni  26 e 29 dicembre 2013 e 1, 5 e 6 gennaio 2014. Nel Borgo Antico di Corchiano, invece, si rievoca una tradizione che va avanti da 44 anni nei giorni 25, 26, 28 e 29 dicembre 2013 e 1, 5, 6 gennaio 2014. Tutte le manifestazioni sono accompagnate da stand di degustazioni di prodotti del luogo e di opere di artigianato locale.

Umbria

Foto di Francesco Cavallari
in foto: Foto di Francesco Cavallari

La regione d'origine del santo d'Assisi è un patrimonio di luoghi francescani: ve ne suggeriamo alcuni nella nostra ricca guida dell'Umbria. Ma dove ricorre la tradizione del presepe vivente? A Marcellano, una frazione di Gualdo Cattaneo in provincia di Terni, la sacra rappresentazione è giunta ormai alla sua trentesima edizione. Il piccolo paesino, situato su una collina, vedrà 100 figuranti impersonificare artigiani e bottegai. Le date per quest'anno sono il 25, 26 E 29 dicembre 2013 e il 1, 5 e 6 gennaio 2014.

Il presepe vivente di Amezzano di Assisi colpisce per la sua rappresentazione della vita palestinese all'interno dei vicoli del borgo-castello: gli abitanti sono pochi, e quindi quasi tuttI impegnati nella performance, che sarà il 26 e 29 dicembre 2013 e il 5 gennaio 2014. Quello di Monteleone d'Orvieto, in provincia di Terni, ha la sua rievocazione nel borgo medievale che si terrà il 24 e 26 dicembre 2013, e il 6 gennaio 2014. Recente è invece il presepe vivente di Marmore, giunto alla sua 3a edizione, il 25 e 26 dicembre 2013, e il 1, 5 e 6 gennaio 2014: si svolge proprio nella stessa località famosa per le celebri cascate, non molto lontano da Terni.

Abruzzo

Foto di Simona
in foto: Foto di Simona

L'Abruzzo ha una tradizione molto vasta per quanto riguarda i presepi viventi, portata avanti da numerose piccole comunità montane in cui a volte prendono parte praticamente tutti gli abitanti. Molto suggestive sono le location, ovviamente tra le vecchie mura medievali di piccoli borghi caratteristici. Ma c'è chi ha fatto di più. Negli ultimi anni il comune di San Demetrio ne' Vestini, in provincia de L'Aquila, organizza il presepe nelle Grotte di Stiffe: il complesso di caverne, che durante l'anno è visitabile a pagamento, per il periodo natalizio ospita di nuovo la Sacra Famiglia esattamente come viene rappresentata nella tradizione iconografica, cioè in una grotta. Altra splendida cornice è quella del Parco Nazionale del Gran Sasso e i Monti della Laga: è da queste parti che si svolge il presepe vivente di Cerqueto di Fano Adriano, in provincia di Teramo. La manifestazione, che per quest'anno si svolge il 26 dicembre, non si limita solo alla Natività ma anche a varie scene del Vecchio Testamento, per un totale di 200 figuranti.

Ma è senza dubbio il presepe vivente di Rivisondoli il più famoso tra quelli abruzzesi. Il paesino, lontano appena un chilometro dalla più famosa Roccaraso, organizza la rappresentazione ormai da 63 anni, sempre nella piana di Pie' Lucente. Per quest'anno si è scelto di far interpretare i vari personaggi a giovani provenienti non solo dal paese, ma da altri comuni dell'altopiano, come Sulmona e Pescocostanzo. Il bambinello, invece, sarà sempre interpretato dall'ultimo nato del luogo, come da tradizione. Il presepe vivente di Rivisondoli si svolgerà il 5 gennaio 2014. La zona è particolarmente rinomata per il turismo invernale e i comprensori sciistici: se decidete di soggiornare qualche giorno nel paesino vi suggeriamo di dare un occhio ai nostri consigli su cosa fare a Rivisondoli.

Puglia

Foto da Wikipedia
in foto: Foto da Wikipedia

La Puglia ha una tradizione ricchissima per quanto riguarda i presepi viventi, e lo testimonia il fatto che non riusciamo a fornirvi un elenco esaustivo dei comuni che li organizzano. Ci limiteremo solo ad alcuni che abbiamo reputato particolarmente interessanti. A Faggiano, in provincia di Taranto, la tradizione va avanti da ben 21 anni: quest'anno le rappresentazioni sono per il 25, 26 e 29 dicembre 2013 e il 1, 4 e 6 gennaio 2014. Il presepe vivente di Pezze di Greco, frazione di Fasano in provincia di Brindisi, si colloca nell'antico villaggio rupestre, e precisamente nelle suggestive grotte della Lama del Trappeto. Le date di quest'anno sono 26, 28 e 29 dicembre 2013 e 1, 5 e 6 gennaio 2013. Anche questo presepe è molto vecchio, essendo ormai giunto alla sua 27a edizione.

Il presepe vivente di Tricase, in provincia di Lecce, ha compiuto ben 34 anni, tanto che è dichiarato uno dei presepi più longevi del sud Italia. Quest'anno si terrà il 25, 26, 28 e 29 dicembre 2013 e il 1, 4, 5 e 6 gennaio 2014. L'allestimento si incornicia nello splendido scenario naturale del Monte Orco. Le arti e i mestieri rivisitati sono quelli del folklore salentino, ma le scene inquadrano anche dettagliate ambientazioni romane, come la casa di Erode e la sinagoga con i soldati in costume. Il punto centrale della rappresentazione è la "Luce della Pace", che arriva direttamente da Betlemme e viene collocata nella Grotta della Natività. In occasione dell'evento, viene allestito un collegamento diretto Lecce – Presepe vivente di Tricase tramite il Salento Express, un treno storico che passerà anche per i comuni di Zollino, Maglie e Poggiardo. Chi acquista il biglietto per il viaggio ha incluso l'accesso al presepe. La serata conclusiva del presepe vedrà una sfilata di pastori che percorreranno le vie cittadine per raggiungere la grotta del bambinello assieme ai Re Magi.

Campania

A Pietrelcina, paese natale di Padre Pio in provincia di Benevento, il presepe vivente è giunto alla sua 27a edizione. Fu proprio in occasione del centenario della nascita del santo che, nel 1987, si organizzò la prima rappresentazione. Come ambientazione si scelse il locale sottostante la casa di Padre Pio. Le date di quest'anno sono il 27, 28 e 29 dicembre 2013. Il presepe vivente di Visciano, in provincia di Napoli, è nato nel 2000 in occasione dell'anno del Giubileo. La passione dei giovani della pro loco ha fatto sì che venisse riproposte ogni anno, facendolo così giungere alla sua 15a edizione. Oltre 500 figuranti del paese partecipano alla rappresentazione del centro storico, quest'anno prevista per il 4, 5 e 6 gennaio 2014.

A Morcone, in provincia di Benevento, si tiene il "presepe nel presepe". La denominazione è nata perché il paesino, tra i più antichi nel sannio, si inerpica sulle falde del monte Mucre, ed è un dedalo di vie e stradine tortuose, scalinate e slarghi improvvisi. Ecco perché lo si identifica proprio come la classica ambientazione di un presepe tradizionale. L'afflusso al centro storico è tale che, per motivi logistici, si è deciso di far accedere solo chi prenota per tempo. Il presepe è diviso in due scene, quella degli antichi mestieranti e quella della Natività. La rappresentazione, giunta alla sua 31a edizione, avverrà il 5 e 6 gennaio 2014.

A San Leucio, frazione di Caserta, si tiene il presepe vivente di Vaccheria, nell'omonimo quartiere collinare voluto dal re Ferdinando IV di Borbone. Qui, piuttosto che una classica rappresentazione della Palestina, il presepe vivente rappresenta scene del ‘700 napoletano con costumi e mestieri dell'epoca, come nella miglior tradizione locale. L'appuntamento è in piazza Madonna delle Grazie il 26, 28 e 29 dicembre 2013 e il 4, 5 e 6 gennaio 2014.

Sicilia

Foto di Salvatore Ciambra
in foto: Foto di Salvatore Ciambra

Senza dubbio tra i presepi viventi siciliani più popolari vi è quello di Castanea delle Furie, una frazione di Messina. Da 24 anni si svolge in un casale che con il terreno circostante ricopre un'area di 4.000 m2. Qui si svolge la rappresentazione della vita agro-pastorale dell'antica Betlemme, che molto ha in comune con il passato del territorio. Ma nonostante ciò non si assiste a qualcosa di folkloristico perché la Natività messa in mostra è proprio quella della Palestina. Quest'anno il presepe sarà aperto costantemente dal 25 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014, con l'unica eccezione del 31 dicembre.

Diverso è il presepe vivente di Cammarata, in provincia di Agrigento. Qui la rappresentazione della Natività è integrata con quella della popolazione del paese di fine Ottocento. Le arti e i mestieri, i costumi e gli allestimenti richiamano quindi un paese di poco più di un secolo fa, che torna in vita nel suo stesso centro storico: l'appuntamento è per il 22, 26, 28 e 29 dicembre 2013 e per il 1, 3, 5 e 6 gennaio 2014. Anche il presepe vivente di Custonaci, in provincia di Trapani, rappresenta tipici mestieri artigiani siciliani come  u scarparu, u tilaru, u furnu. Si svolge nella bellissima Grotta Mangiapane, un tempo luogo di estrazione del marmo. La 32a edizione si svolgerà nei giorni 25, 26, 27, 28, 29 dicembre 2013 e 4, 5 , 6 gennaio 2014.

A Termini Imerese, in provincia di Palermo, il presepe vivente si svolge per il 7° anno consecutivo: quest'anno il 22, 26 e 29 dicembre 2013 per poi concludersi il 5 gennaio 2014. Anche il presepe di Gangi è piuttosto giovane, al 5° anno: situato in uno dei Borghi più belli d'Italia rappresenta la vita della vera Palestina dell'epoca. La manifestazione si svolgerà il 26, 27, 28 e 29 dicembre 2013. Il presepe vivente di Ispica, provincia di Ragusa, è ancora più recente: realizzato dal 2006, si distingue per la sua bellissima cornice suggestiva della zona archeologica, che include un oleificio e un mulino ad acqua del Settecento tra le tante cose da scoprire.  Il 26 e 29 dicembre 2013 e il 1, 4, 5 e 6 gennaio 2014 approfittatene per scoprirle anche voi.

Le altre regioni

Foto di Gianluca Campanella
in foto: Foto di Gianluca Campanella

Facciamo adesso una panoramica del resto della penisola. In Toscana il presepe vivente di Pietraia, frazione di Cortona in provincia di Arezzo, in passato ha accolto tra i figuranti anche musulmani ed ebrei, in una manifestazione di fratellanza tra professioni diverse. Quest'anno si tiene nei giorni festivi dal 24 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014. In Piemonte ci si può recare a Prea, frazione di Roccaforte Mondovì in provincia di Cuneo, anche solo per ascoltare il particolare dialetto del kye nell'antico borgo occitano: appuntamento il 24 e 26 dicembre 2013 e 5 gennaio 2014. In Lombardia il presepe vivente di Piubega, provincia di Mantova, si svolge nel centro storico del piccolo borgo da ben 20 anni: quest'anno il 24, 25, 26 e 29 dicembre 2013 e il 5 e 6 gennaio 2014.

In Veneto, nella marca trevigiana, il presepe vivente di Revine ripercorre alcune scene dell'Antico Testamento oltre che la Natività: le date sono il 26 e 29 dicembre 2013 e 5 e 6 gennaio 2014. In Emilia Romagna a Fiumalbo, provincia di Modena, il presepe vivente si tiene da 20 anni e quest'anno si svolgerà dal 24 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014. Più vecchio è il presepe di Roccavignale in provincia di Savona in Liguria: al 32° anniversario, saranno i figli di quelli che interpretarono la prima edizione a impersonare Giuseppe e Maria il 22, 23 e 24 dicembre 2013.

Il presepe vivente di Matera, in Basilicata merita una menzione speciale per il fatto di essere rappresentato tra i celeberrimi Sassi, le abitazioni rupestri risalenti al paleolitico Patrimonio dell'Umanità Unesco. Si tratta comunque di una rappresentazione molto giovane, quest'anno giunta solo alla 4a edizione, ma che ha riscosso molto successo per l'ambientazione suggestiva. La "Galilea di 2000 anni fa" prenderà vita il 27, 28 e 29 dicembre 2013. Il percorso presepiale sarà affiancato da uno gastronomico, per la gioia degli appassionati di delizie locali. Il Gruppo Storico Romano si impegnerà a raffigurare quadri della vita dell'epoca come il senato e la scuola dei gladiatori, con oltre 50 figuranti impegnati solo in questo. Per chi vuole passare una notte nei Sassi di Matera vi consigliamo lo splendido albergo diffuso le Grotte della Civita.