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Santa Maria della Spina: un piccolo gioiello gotico a Pisa

Piccolo gioiello incastonato sul Lungarno, la chiesa di Santa Maria della Spina è un meraviglioso esempio di gotico pisano. Ornato con guglie, pinnacoli e intarsi, l’edificio si specchia nelle acque del fiume regalando uno spettacolo unico e pittoresco. L’interno, sobrio e raffinato, custodisce un gruppo scultoreo del Trecento.
A cura di Angela Patrono
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Santa Maria della Spina - Foto Wikipedia
Santa Maria della Spina – Foto Wikipedia

Nella splendida città di Pisa, la maggior parte dei flussi turistici è dirottata su attrazioni come Piazza dei Miracoli con la celeberrima Torre Pendente. Ma non tutti sanno che la località toscana racchiude alcune gemme nascoste, in attesa di essere apprezzate e valorizzate con occhi da vero intenditore. Una di queste è la Chiesa di Santa Maria della Spina. Questo gioiello gotico si affaccia sulle acque dell'Arno, colorandosi di magici riflessi al tramonto o in occasioni speciali come la Luminara di San Ranieri.

L'edificio venne realizzato nel 1230 sul greto dell'Arno, sul ponte Novo, distrutto nel XV secolo. Proprio per questo motivo, anticamente la chiesa veniva chiamata "Santa Maria di Pontenovo". Il nome attuale le venne attribuito nel 1333 quando un mercante di ritorno dalla Palestina portò a Pisa una spina della corona di Cristo. La preziosa reliquia venne donata dalla famiglia Longhi alla Chiesa di Santa Maria, ma in seguito venne traslata nella Chiesa di Santa Chiara, dove è visibile tuttora. Nel XIX secolo la chiesa venne smantellata e trasferita sulla riva sinistra per prevenire alluvioni, nello stesso tempo le statue vennero sostituite con delle copie; gli originali furono trasferiti al Museo Nazionale di San Matteo dove si trovano ancora oggi.

Interno di Santa Maria della Spina - Foto Wikipedia
Interno di Santa Maria della Spina – Foto Wikipedia

L'elegante facciata della chiesa presenta raffinati giochi decorativi secondo il gusto gotico, con una profusione di pinnacoli, guglie, intarsi e rosoni. I tabernacoli custodiscono imponenti statue, come la Madonna col Bambino attribuita a Giovanni Pisano. Per i lavori di ampliamento trecenteschi, infatti, si alternarono importanti maestranze tra cui ricordiamo Nino, Andrea e Giovanni Pisano, Lupo di Francesco e Giovanni di Balduccio. L'interno, sobrio ed essenziale, ospita la bellissima statua gotica della Madonna della Rosa, eseguita tra il 1345 e il 1348 ad opera di Andrea e Nino Pisano. Su due mensole laterali si trovano le figure di San Pietro e San Giovanni Battista degli stessi artisti.

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