Se non siete mai stati nell'isola più grande del Mediterraneo questa è l'occasione che fa per voi: perché la Sicilia è la nuova tendenza di quest'anno per le vacanze di Pasqua. Quella che fino ad adesso è stata tra le mete estive più amate dagli italiani adesso comincia a conquistarsi i suoi spazi anche per altre occasioni di viaggio. Che sono forse più propizie, visto che in realtà l'isola si gode meglio nel periodo primaverile e autunnale, quando le temperature sono miti e adatte ai bagni; e inoltre non c'è tutto quel marasma di turisti che affolla le spiagge in agosto. Ma anche chi non c'è mai stato sa che la Sicilia offre il mare e le spiagge più belle ma non è solo questo: è anche un patrimonio inesplorato di reperti storici che mettono in luce tutto il suo passato di dominazioni straniere. Inesplorato perché purtroppo poco valorizzato e quindi per niente famoso agli occhi del mondo. Un itinerario approfondito è fuori dalla nostra portata, per cui ci concentreremo su quelle tre destinazioni che le tendenze hanno rivelato essere le favorite per la Pasqua 2012. Per cui, se non sapete dove andare a Pasquetta, eccovi qualche idea.

Mete preferite per Pasqua

Foto di Carlo Columba

Palermo – Il capoluogo della Sicilia è la città che più di tutte testimonia il passato glorioso della regione e la sua decadenza attuale. Parliamo naturalmente della pessima reputazione che la Sicilia si è conquistata nell'ultimo secolo, e di una cattiva amministrazione che non ne ha saputo valorizzare i tesori. Ma non del tutto. La candidatura all'Unesco del percorso arabo-normanno potrebbe dare nuova linfa vitale al centro storico della città che custodisce otto delle dieci meraviglie elencate. Non c'è bisogno comunque di aspettare l'approvazione dell'organizzazione delle Nazioni Unite per scoprire siti come la Cattedrale, la Cappella Palatina, il Palazzo dei Normanni e altri. A questi si aggiungono perle nascoste come le Catacombe dei Cappuccini, che custodiscono 8000 salme di ricchi palermitani dal XVII al XIX secolo, e il corpo perfettamente imbalsamato di Rosalia, una bimba di due anni. Proseguendo per le vie del centro si ha la sensazione di camminare in mille epoche diverse: oltre alle architetture memori del periodo normanno, arabo, bizantino, neoclassico e barocco osserviamo anche i segni dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Il mercato della Vucciria ci trasporta direttamente in un mondo fatto di sfumature mediorientali, mentre le palme dell'Orto Botanico ci immergono dritti dritti in un paradiso tropicale.

Catania, Sicilia

Foto di albertizeme

Catania – La città sulla costa sudorientale della Sicilia è riuscita laddove Palermo è ancora in trattative: il suo centro storico è parte del Patrimonio dell'Umanità Unesco. Anche se in realtà condivide l'onore con altri piccoli centri tardo-barocchi della Val di Noto. L'eleganza delle architetture del periodo sono il simbolo di una città caparbia e tenace: nel corso della sua storia Catania è stata devastata più volte dai terremoti e dalle eruzioni dell'Etna, ma gli abitanti hanno continuato a ricostruire sulle sue macerie. Molti edifici di epoche passate hanno ritrovato nuova luce grazie all'opera di artisti barocchi, il cui lavoro è oggi visibile in gran parte della città. Ne è esempio strutturato la Cattedrale di Sant'Agata, in piazza Duomo. Sono comunque ancora conservati i resti della città antica risalente al periodo greco e romano con pezzi di storia come il Teatro Romano, l'Odeon, l'Anfiteatro e le Terme. Non dimentichiamo comunque che Catania offre anche delle bellissime spiagge, per cui un tuffo al mare in questa stagione è vivamente consigliato.

Taormina, Sicilia

Foto di Sergio Somavilla

Taormina – Un tempo fu il centro di un turismo elitario ed esclusivo. Numerosi personaggi sono passati di qui, da nobili e reali ad attori e artisti di vario tipo. La "dolce vita taorminese" ha conosciuto un momento d'oro senza pari che ha reso il suo panorama vacanziero unico in tutta la penisola italiana. Taormina faceva concorrenza persino alla bella Capri in quanto non solo si fregiava di ospiti d'onore, ma anche di eccessi e trasgressioni che la resero una città folle, dove tutto era concesso e dove ogni giorno accadeva qualcosa di incredibile. Tutto ciò ha purtroppo lasciato il passo a uno sfruttamento eccessivo del commercio turistico: i grandi imprenditori del turismo di massa sono arrivati prendendo possesso della città e riducendola a una realtà provinciale che seguiva i canonici ritmi vacanzieri dettati dal mercato. Oggi però la città si è riappropriata di nuovo di quel fattore di alta classe che la contraddistingueva, e adesso le due realtà convivono in una meta che offre un panorama naturalistico stupendo, dei reperti archeologici invidiabili, e soprattutto il fascino di una città ricca di storia e cultura.