Sogno o realtà? La domanda sorge spontanea nel contemplare i paesaggi della Svizzera Sassone. Contrariamente a quanto si può pensare, questa regione montuosa è situata in Germania, a 30 km da Dresda e a tre ore da Berlino. Si tratta dell'unica riserva protetta della Sassonia e l'unico parco con falesie in Germania. Il nome fu coniato dal paesaggista svizzero Adrian Zinng e dal ritrattista Anton Graff che, insegnanti all'Università di Dresda, riconobbero in quell'area forti similitudini con il loro paese.

Ponte di Bastei – Foto Wikimedia Commons
in foto: Ponte di Bastei – Foto Wikimedia Commons

La Svizzera Sassone comprende la Elbsandsteingebirge (montagne di sabbia dell'Elba), bassa catena montuosa composta per la maggior parte da arenaria e caratterizzata da una grande varietà di flora e fauna. Il fiume Elba scorre tra valli e gole profonde, sormontato da cime frastagliate. Vette dalle forme surreali si intervallano a pittoreschi paesini, arroccati come case di gnomi sulle sponde del fiume.

Ma ecco qualche numero: 1.106 pinnacoli di arenaria e 21.000 vie tracciate. Un paradiso per gli escursionisti, ma anche per gli appassionati di trekking e gli scalatori professionisti. L'arrampicata sportiva è nata proprio qui, quando alcuni locali riuscirono a salire in cima al Falkenstein, di 80 metri. Il free climbing, invece, ha iniziato a farsi strada nel 1874. Tra i sentieri più popolari per gli escursionisti spicca il "Malerwerg", il sentiero dei pittori romantici che conduce a luoghi incantati come la "Basteifelsen" (il bastione di roccia), il teatro all'aperto Felsenbühne Rathen o la Fortezza di Königstein. Inoltre, un percorso per cicloturisti si snoda nella valle dell'Elba.

Una meraviglia da non perdere è il Ponte di Bastei. Questo ponte in pietra ad archi sembra uscito direttamente da un film fantasy. Offre il punto più panoramico dell'intera Svizzera Sassone e si estende su una formazione rocciosa di arenaria alta 194 metri, regalando la spettacolare vista del fiume Elba che scorre sotto i nostri occhi. La sua altezza raggiunge quota 305 metri sul livello del mare. Le rocce frastagliate del Bastei (che letteralmente significa "Bastione") sono state originate dall'erosione avvenuta oltre un milione di anni fa. Davvero fiabesco l'effetto che si viene a creare quando la neve cosparge i pinnacoli di un candore che ricorda una spolverata di zucchero a velo. Questo scenario mozzafiato ha ispirato artisti del calibro di William Turner o Caspar David Friedrich, che ha immortalato la zona nell'opera "Felsenschlucht". Inutile dire che si tratta di uno dei luoghi più frequentati dell'intera Sassonia. Già nel 1824 fu costruito un ponte di legno per agevolare i turisti, poi sostituito nel 1851 dalla struttura in pietra. Per arrivare al Bastei si può partire dalla città termale di Rathen, raggiungibile da Dresda con un battello sul fiume Elba.

La Fortezza di Königstein, nota anche come la Bastiglia Sassone, era adibita a scopi militari e fungeva da prigione per alcuni personaggi importanti. Qui risiedette l'alchimista e coinventore della porcellana Johann Friedrich Böttger, che in seguito fu imprigionato nel castello. Tra le attrazioni, la visita del nuovo e antico arsenale, la cantina del Magdalenenburg e, naturalmente, della Brunnenhaus (la fontana coperta). All'interno della fortezza sono conservati alcuni oggetti d'epoca ed è possibile intraprendere una sorta di viaggio nel passato a tema gastronomico: accompagnati da camerieri vestiti in abiti d'epoca, scopriremo cosa si preparava a cena 400 anni fa. Per ammirare il bellissimo panorama delle Elbsandsteingebirge è consigliabile prendere l'ascensore di vetro o effettuare una salita a piedi.

Nella Svizzera Sassone non può mancare la visita di paesini come Pirna e Sebnitz. Quest'ultima città osserva una lunga tradizione nella produzione di fiori di seta; il locale Kunstblumenmuseum vanta la rosa di seta più grande del mondo. Per un'immersione nel relax, potete visitare le Terme Toskana e i Giardini Botanici di Bad Schandau. Uno spettacolo da non perdere è Polentzal, lungo il ruscello Polenzbach, dove i prati diventano bianchi per la fioritura di milioni di bucaneve.