Tempo di primavera, tempo di vacanze in bicicletta. Respirare la brezza frizzante del mattino mentre la natura ci scorre attorno con i suoi colori, suoni e profumi. Cosa c'è di più rilassante? Un viaggio in bici è in grado di farci apprezzare l'aspetto slow del turismo, una dimensione più umana in cui ogni sensazione è amplificata e  allo stesso tempo più genuina. In Europa esistono innumerevoli itinerari e piste ciclabili da percorrere lontani dal caos cittadino, seguendo i placidi ritmi del luogo. Pedalando sui sentieri europei attraverseremo boschi, costeggeremo fiumi e villaggi, vivremo esperienze indimenticabili che ci faranno dimenticare lo stress cittadino. Abbiamo individuato per voi i percorsi di cicloturismo più invitanti e coinvolgenti, per scoprire nuovi paesaggi e attrattive turistiche in sella a una bicicletta. Ecco come passare circa quindici giorni su due ruote nel segno della libertà e dell'entusiasmo.

Sommario

Umbria – Da Assisi a Gubbio
Castelli della Loira
Cammino di Santiago
Lungo il Danubio

Umbria – Da Assisi a Gubbio

Valle umbra vista da Spello (foto di Andrea)
in foto: Valle umbra vista da Spello (foto di Andrea)

Un luogo ideale per pedalare in Italia è l'Umbria, una terra che sorprende per la ricchezza dei suoi paesaggi e della sua cultura. Gli itinerari per il cicloturismo in Umbria offrono meravigliose opportunità sia per i patiti della mountain bike che per i ciclisti meno esperti. Tra colline ondulate, uliveti e vigneti a perdita d'occhio, visiteremo splendidi borghi medievali e gusteremo specialità dell'enogastronomia locale.

Spoleto (foto di ho visto nina volare)
in foto: Spoleto (foto di ho visto nina volare)

Il percorso inizia ad Assisi, la bellissima città di S. Francesco sulle pendici del monte Subasio. Attraversando la splendida Via degli Ulivi e la valle Umbra faremo tappa a Spello, città d'arte piena di testimonianze di epoca romana e medievale. Successivamente raggiungerete Foligno e Spoleto, due gioielli dell'Umbria medievale con chiese spettacolari, eventi culturali e un'ottima enogastronomia. Da Spoleto saliremo per Montefalco, definita la "ringhiera dell'Umbria" per l'ampia valle in cui è situata. Qui sorseggeremo pregiati vini DOC e pedaleremo lungo un circuito di castelli storici e chiesette suggestive. Dopo un meritato riposo, sarà il turno di Bevagna, una cittadina dove il tempo sembra essersi fermato. Anche per via di una rievocazione storica da non perdere: il Mercato delle Gaite, in cui rivivono le botteghe medievali con i loro antichi mestieri.

Perugia, Piazza IV Novembre (foto di Andrea)
in foto: Perugia, Piazza IV Novembre (foto di Andrea)

Dopo una sosta a Torgiano, celebre per i suoi vini DOC E DOCG, saremo alla volta di Perugia, città d'arte dal fascino antico e internazionale, che con le sue dolci colline e la sua splendida architettura non mancherà di conquistarci. Tornando indietro verso Torgiano, pedaleremo lungo la valle del Tevere alla confluenza con il Chiascio e arriveremo al lago Trasimeno, un capolavoro naturale che calamita l'attenzione anche del visitatore più distratto. Incastonato tra le colline ondulate che gli regalano un paesaggio mozzafiato, il Trasimeno è uno scrigno naturalistico tutto da esplorare. Da questa postazione meravigliosa pedaleremo per località pittoresche come Passignano sul Trasimeno, dove il lago incontra la roccia, e Umbertide dalla maestosa torre, da cui potremo seguire il corso del Tevere tra abbazie arroccate, poderi e cascine immersi nel verde. A 56 km c'è la splendida Gubbio, città francescana dai numerosi tesori artistici, tra cui il monastero di S. Ubaldo, situato a 827 metri e raggiungibile in funivia. Percorrere le meraviglie dell'Umbria in bici appagherà il nostro spirito, ma non mancherà di soddisfare i nostri sensi e il nostro palato: soggiorneremo in agriturismi e cantine tipiche, e al termine del viaggio faremo ritorno ad Assisi con la certezza di aver trascorso due settimane da ricordare.

Castelli della Loira

Amboise (Foto di Wikimedia Commons)
in foto: Amboise (Foto di Wikimedia Commons)

Visitare in bici i castelli della Loira significa passare una vacanza in Francia a contatto con una natura romantica e un'architettura fiabesca. Pedalare nella rigogliosa valle della Loira vi farà rivivere i fasti e la magnificenza di un tempo, quando nobili e sovrani, conquistati dalla natura verdeggiante del luogo, decisero di stabilirvi la propria residenza, costruendo un complesso di centinaia di castelli che ancora oggi costituiscono "il giardino di Francia". Il percorso pianeggiante e agevole rende il viaggio fruibile per tutti i cicloturisti, bambini compresi. 

Chambord (foto di Jean–Pierre)
in foto: Chambord (foto di Jean–Pierre)

Con un treno da Parigi possiamo facilmente raggiungere Blois, dove potremo soggiornare e, se non disponiamo di mezzo proprio, prendere a noleggio la nostra bici. Blois sarà il nostro punto di partenza: il suo castello vanta numerosi stili architettonici e possiede giardini botanici degni di nota. Dopo appena 6 km saremo al castello di Beauregard, incastonato nella foresta di Russy. Tra campi e vigneti arriveremo agli eleganti castelli di Cheverny e Troussay. Da qui ci dirigeremo verso il Parco del castello di Chambord, strabiliante tenuta di caccia voluta da Francesco I, con una scala ad elica su progetto di Leonardo da Vinci. Il grande genio del Rinascimento ha lasciato le sue tracce in numerosi castelli della Loira. Infatti, tornando a Blois e attraversando la Loira è possibile raggiungere la fortezza gotica di Chaumont e successivamente Amboise. Il castello di Amboise domina uno sperone roccioso e colpisce per la sua imponenza, ma è il maniero del Clos-Lucé ad affascinare gli occhi del turista: è ricco di riproduzioni e modelli a grandezza naturale delle invenzioni di Leonardo, che qui trascorse gli ultimi anni di vita. L'artista è infatti sepolto nella bellissima cappella gotica di Saint-Hubert.

Chenonceau (foto di Wikimedia Commons)
in foto: Chenonceau (foto di Wikimedia Commons)

L'itinerario in bici ci porterà a Chanteloup, da cui si gode un panorama mozzafiato dell'intera valle, per proseguire con il bellissimo castello di Chenonceau, dalla splendida architettura rinascimentale, noto come il castello delle donne perché fu gestito solo da sovrani di sesso femminile. Da qui faremo tappa a Tours, città universitaria dall'incantevole centro storico, che potremo scegliere come punto d'appoggio. Successivamente pedaleremo per Villandry, dai celebri giardini, Azay-le-Rideau, un castello da fiaba immerso nel verde, e Chinon, castello del XII secolo circondato dai vigneti. Ultima tappa sarà Saumur, città fortificata nota per i suoi vini DOC. Per concludere il percorso ciclistico in bellezza… e allegria.

Cammino di Santiago

fiume Najerilla (foto di Wikimedia Commons)
in foto: fiume Najerilla (foto di Wikimedia Commons)

Volete seguire le orme degli antichi pellegrini diretti a Santiago de Compostela? Sappiate che sarà un'esperienza emozionante e indimenticabile, che in ogni caso comporterà una buona dose di resistenza e spirito di adattamento. Se possedete queste qualità, siete pronti a percorrere il Cammino di Santiago in sella alla vostra bici. Intraprendere un viaggio di due settimane dai Pirenei alla Galizia svilupperà la vostra tempra e vi renderà delle persone diverse. Sicuramente migliori.

Burgos, Plaza Mayor (foto di Jim Anzalone)
in foto: Burgos, Plaza Mayor (foto di Jim Anzalone)

Abbiamo scelto di seguire il cosiddetto Cammino Francese. Punto di partenza sarà St. Jean Pied de Port, nei Pirenei atlantici. Quindi ci dirigeremo in Spagna. Dopo aver superato il passo di Roncisvalle, attraverseremo la comunità autonoma di lingua basca della Navarra, facendo tappa a Zubiri e Puente la Reina. Quest'ultima è una cittadina medievale nata proprio in funzione del Cammino di Santiago e caratterizzata da un enorme flusso di pellegrini; presenta inoltre un delizioso ponte sul fiume Arga. In seguito arriveremo a Los Arcos, cittadina della Navarra piena di vita, folclore e testimonianze medievali.  Dalla Navarra passeremo alla comunità autonoma di La Rioja, dove pedaleremo fino a Nájera, situata sulla riva sinistra del fiume Najerilla, ricca di storia e chiese degne di nota come il Monasterio de Santa Maria la Real. Arriveremo poi in Castilla y Leon e alla città di Burgos, ricca di importanti chiese medievali. Supereremo i piccoli comuni di Villafranca de Montes de Oca e Hontanas, per arrivare a Carrión de los Condes, ricca di monumenti gotici e romanici. Da qui pedaleremo per la tranquilla Reliegos, situata nell'altopiano della Meseta, e giungeremo ad Astorga, crocevia del Cammino di Santiago. Astorga è una città dal fascino medievale con chiese in stile gotico fiammeggiante, tra cui l'imponente Cattedrale, e un Museo de los Caminos, dedicato ai pellegrinaggi a Santiago, il cui edificio è opera di Antoni Gaudì.

veduta di Santiago (foto di Xacobeo)
in foto: veduta di Santiago (foto di Xacobeo)

Rifocillati e ritemprati, montiamo in sella e riprendiamo l'itinerario verso Ponferrada, città dal magnifico castello templare, situata su un altopiano a 543 metri di altitudine alla confluenza dei fiumi Boeza e Sil. Proseguiamo, notando che il terreno si fa più scosceso: siamo nel comune di O Cebreiro, porta d'accesso alla Galizia. La cittadina ospita la chiesa preromanica di Santa Maria la Real (IX secolo), che secondo la leggenda custodirebbe un Sacro Graal. Il territorio è collinare, intervallato da boschi e pascoli. Attraversando il fiume Miño su un massiccio ponte, giungeremo a Portomarin, dal bellissimo centro storico in pietra con la bella chiesa romanica di S. Nicola. Attraverseremo boschi di eucalipto e costeggeremo ruscelli prima di arrivare ad Arzúa, attraversata dal fiume Tambre. Pochi chilometri e siamo pronti a salire sul Monte do Gozo (Monte della Gioia), una piccola altura di 380 metri da cui si possono già scorgere le torri della Cattedrale. E finalmente il Cammino si compie: entriamo in Santiago de Compostela con la pace e la gioia di chi ce l'ha fatta.

Lungo il Danubio

Alba sul Danubio (foto di Massimo Bottelli)
in foto: Alba sul Danubio (foto di Massimo Bottelli)

La pista ciclabile lungo il romantico Danubio è la più frequentata d'Europa, per la bellezza dei suoi paesaggi e per le sue attrattive culturali. Il percorso è agevole anche per i bambini ed è perfetto da intraprendere in primavera, quando la natura si risveglia e il fiume luccica dei tiepidi raggi del sole. Ecco le tappe di questo bellissimo viaggio in Austria.

Valle del Danubio a Linz (Foto di Vadzim Vinakur)
in foto: Valle del Danubio a Linz (Foto di Vadzim Vinakur)

Partendo da Passau, bella città tedesca al confine con l'Austria, si raggiunge Schärding, suggestivo porto sul fiume Inn, affluente del Danubio. Attraverso la splendida vegetazione dell'Alta Austria, arriveremo in piccoli borghi accarezzati dal Danubio come Engelhartszell, Aschach ed Eferding: il primo dei tre villaggi ospita un'abbazia cistercense con liquori di produzione propria. Dopo qualche chilometro raggiungeremo Linz, città dal duplice volto, antico e moderno, che si divide sulle due sponde del Danubio: la riva destra ospita il magnifico centro storico, la riva sinistra la città nuova. Pedalando per il centro si può visitare la Hauptplatz (piazza principale) con il vecchio municipio e la Colonna della Trinità, il nuovo e il vecchio Duomo, il Landhaus, palazzo rinascimentale del governo, e la casa di Mozart.

Danubio tra Spitz e Melk (Foto di Douglas Sprott)
in foto: Danubio tra Spitz e Melk (Foto di Douglas Sprott)

Mentre il Danubio si fa strada tra boschi e vigneti, facciamo tappa nella suggestiva città barocca di Grein, che ospita il teatro più antico d'Austria. Se siete ciclisti provetti non potete perdervi il museo della bicicletta che si trova a Ybbs, ridente cittadina incastonata tra le colline ondulate. Non può mancare una visita a Krems, cittadina patrimonio dell'umanità UNESCO, dai bellissimi monumenti. La città è vicina alla valle del Wachau, ricca di chiese e fortezze situate sulla roccia. Nei pressi di Krems vi sono infatti l'abbazia di Melk e l'abbazia di Göttweig, da cui godere del suggestivo panorama della valle. Proseguiremo per i villaggi di Spitz e Tulln, arrivando finalmente a Vienna, la splendida capitale austriaca dai mille tesori artistici e naturali, tra cui i numerosi parchi: il Prater, il Volksgarten, il Leopoldsberg… perfetti da visitare in bici. L'avventura su due ruote è appena iniziata! 

(Foto in apertura di Victor Gómez)