Templi di Angkor

Il sud-est asiatico non è solo spiagge. O per lo meno, i mari tropicali e le candide coste sono la motivazione principale che spingerebbe chiunque a volare in oriente: ma visitare paesi così antichi e ricchi di cultura solo per un bagno a mare è un delitto. Ecco perché questa vasta area sulla mappa bagnata dall'Oceano Indiano è una delle mete di viaggio preferite dai backpacker. Una volta erano gli hippy a colonizzare questi piccoli paradisi naturali: purtroppo le loro scoperte non sono passate inosservate agli operatori del turismo, che hanno installato le loro postazioni milionarie rendendo questi paesi il sogno lussuoso di chi non potrà mai permetterseli. E qui sta l'errore. Il viaggiatore zaino in spalla sa che da queste parti si vive con poco. E che solo perché non si soggiorna in un hotel cinque stelle con spa incorporata nella propria camera non significa rinunciare alle comodità. Lo sfruttamento turistico dell'Asia sudorientale è l'ennesima dimostrazione di cosa significhi dimenticare il vero sapore della parola viaggio. Ma bastano pochi accorgimenti per ricordarselo.

I prezzi dei pacchetti turistici per un viaggio in Asia vi fanno desistere dai vostri propositi? Non dovete. La soluzione è semplice: il viaggio fai-da-te. Sembra retorico, ma abbiamo imparato che ci sono posti nel mondo che è meglio raggiungere con l'aiuto di professionisti del settore; altri che invece aspettano solo che facciamo le valigie. I paesi del sud-est asiatico si chiedono solo cosa aspettiamo a partire. Da quelle parti non ci sono problemi di alloggio o di spese pazze: la vita è economica, e le soluzioni per dormire sono tante. Dobbiamo solo superare lo scoglio principale, quello della partenza appunto. E questo va fatto con un minimo di preparazione. Innanzitutto, una volta verificato il nostro budget, dobbiamo pianificare bene il nostro itinerario e decidere su quale paese atterrare per prima. Il volo in partenza dall'Europa non sarà tra i più economici: ma una volta messo piede sul continente asiatico, il resto verrà da sé. Possiamo prenotare molti degli spostamenti, degli alloggi e delle attività direttamente sul posto, a prezzi nettamente inferiori.

Donne malesiane che giocano a Congkak

Foto di Fadzly Mubin

Quanto costa un viaggio in Asia? Quanto mi dovrò portare? Sono le prime domande che ci porremo. La regola generica per ogni volta che andiamo in un paese con un sistema monetario diverso dal nostro è quella di non portarsi contanti. O almeno solo una minima quantità per le spese d'emergenza, come un visto d'ingresso da pagare direttamente in aeroporto. Tenete a disposizione 200€ in cash. Per il resto utilizzate le carte di debito o di credito. Se potete, cercate di averne due diverse con un uguale disponibilità economica sul relativo conto. Una la terrete con voi, l'altra la lascerete ben nascosta nello zaino o in valigia: in caso ne perdiate una (che bloccherete immediatamente chiamando la vostra banca), avrete sempre l'altra a disposizione. Utilizzate queste carte per ritirare dai bancomat che abbondano da queste parti: non fatevi fuorviare dai pregiudizi, la civiltà qua è arrivata da un pezzo, non siete in mezzo alla giungla. Ricordate però che le commissioni estere sono elevate, e arrivano anche a 5€ a transazione: prelevate il denaro che vi occorre tutto in una volta. Ma state attenti a non girare con troppi soldi addosso: l'ideale sarebbe avere a disposizione una prepagata e utilizzarla ogni volta che si può.

La spesa giornaliera nei paesi del sud-est asiatico è minima. Si tratta dei posti più economici al mondo: se viveste da queste parti potreste campare anche con l'equivalente di 300€ al mese. Noi però non ci andiamo per viverci, quindi dobbiamo calcolare spese da turista. Che sono comunque ridotte: se non vogliamo dormire nel lusso di un hotel internazionale e vogliamo mangiare come un locale possiamo attestarci anche sui 20€ al giorno. Alloggio compreso: si trovano anche sistemazioni tra i 5 e i 10€ a notte. E non vuol dire che non avrete l'acqua calda o avrete le pulci nel letto. Dovrete solo adattarvi a condividere la stanza con degli sconosciuti, che per chi viaggia con lo zaino in spalla è una delle cose più belle.

Spiaggia di Ko Raya, Thailandia

Foto di Aziz J. Hayat

Anche il cibo è economico. E davvero buono. Sottolineiamo il "davvero" perché molti tendono ad associare la cucina asiatica alle piccanti spezie indiane o alla leggenda dei cani cucinati in tutti i ristoranti cinesi. Se c'è un continente dove potete gustare un'infinita varietà di piatti diversi a prezzi ridotti questo è l'Asia. I ristoranti orientali hanno un menù ricco e variegato, e vi accorgerete con un breve calcolo sul cambio della moneta locale che la somma che spendete è risibile. E non commettete l'errore di svolgere l'equazione basso prezzo = scarsa igiene. Gli ingredienti sono sani e naturali, spesso vegetali, ma anche carne di tutti i tipi. Nelle migliori località di mare si assaporano ottime pietanze a base di pesce: in Malesia eccelle l'isola di Penang. Non c'è bisogno di sedersi a un tavolo al coperto: la cucina più buona la si assaggia per le strade, nei mercati, in mezzo alla gente.

I trasporti locali sono la scelta migliore per risparmiare soldi. Per volare da un paese all'altro ci sono numerose compagnie asiatiche di voli low cost. Tra le più famose AirAsia, mentre la Jetstar Pacific è stata ritenuta la migliore sul mercato. Per quanto riguarda il trasporto su terra, la scelta è tra autobus e treni, questi ultimi molto utilizzati in Malesia e Thailandia. Calcolate generalmente poco più di 1€ per ora di viaggio: ad esempio da Bangkok a Chiang Mai in bus si impiegano circa dieci ore, e costa sui 13€. Tenetelo a mente quando dovrete valutare i prezzi, e cercate di non sforare troppo dalla media. Un modo intelligente per risparmiare denaro è quello di spostarsi di notte dormendo nei vagoni letto: si evita di pagare il pernottamento in ostello e ci si risveglia direttamente a destinazione.

Il divertimento è all'ordine del giorno nelle principali località turistiche, e questo potrebbe rappresentare la principale minaccia al vostro portafogli. Perché i festival sono talmente tanti e celebrati che non saprete quali scegliere e vorreste provarli tutti. In realtà uno dei principali target nel momento in cui pianificate il vostro itinerario è proprio quello di centrare le migliori feste sulla spiaggia. Un evento come il Full Moon Party di Ko Pha Ngan in Thailandia è facile da beccare, poiché si svolge una volta al mese proprio in occasione del plenilunio: ed è intervallato da altre feste settimanali sulla spiaggia. In realtà dovunque ci sia mare ci si diverte ogni sera. Ma l'alcool servito costa caro, sia che stiate festeggiando in infradito attorno a un falò, sia che siate sulla pista da ballo di una discoteca più elegante. Lungi dall'istigarvi all'alcolismo, ma se il vostro scopo è quello di alzare il livello di ebbrezza aiutatevi con dei drink pre-serata da voi stessi miscelati con alcolici locali acquistati al supermercato. È anche uno dei tanti modi per farvi amici negli ostelli. Sappiate comunque che se siete in Vietnam, nei bar di Hanoi e Ho Chi Minh potete ordinare del bia hoi, birra fresca che costa l'equivalente di 10 eurocent al bicchiere.

Prambanan, Giava

Foto di Trey Ratcliff

Quali sono le migliori destinazioni per un viaggio nel sud-est asiatico? La lista sarebbe infinita, e in realtà per essere sicuri di non mancare il colpo dovreste puntare direttamente sui luoghi classici. I templi di Angkor in Cambogia non mancheranno di meravigliare anche il backpacker meno interessato all'archeologia. Il Santuario degli Oranghi di Sepilok, in Malesia, accoglie i piccoli primati strappati alla giungla per riabilitarli a una vita selvaggia. L'isola di Boracay nelle Filippine è spesso indicata come meta migliore per le sue fantastiche spiagge e le incredibili immersioni. Yogyakarta è il centro di maggior espressione della cultura e dell'arte giavanese e ospita gli impressionanti templi di Borobudur e Prambanan, Patrimonio dell'Umanità Unesco. Le idee sono molte: informatevi prima e poi cartina alla mano organizzerete il vostro itinerario. Comunque andrà non rimarrete delusi.

[In apertura: foto di Davidlohr Bueso]