Silvia Cartotto.
in foto: Silvia Cartotto.

Leggendo il travel blog The Girl With The Suitcase di Silvia Cartotto si viene inevitabilmente travolti da una marea di sensazioni positive. Sarà la grafica delicata e curata, saranno i coinvolgenti post di Silvia che invogliano a proseguire la lettura, saranno le bellissime foto "parlanti", scattate personalmente dall'autrice… ma tutto contribuisce a creare un'atmosfera calda e amichevole. Merito di Silvia, travel blogger che racconta viaggi al femminile munita della sua inseparabile macchina fotografica, focalizzandosi sull'emozione, sui colori, sull'anima dei luoghi. Piemontese di nascita ma cittadina del mondo, Silvia torna sempre volentieri nella sua regione e nella sua città natale, Biella. Ecco cosa ci ha raccontato la "ragazza con la valigia" nell'intervista che segue.

Come è nata la tua passione per i viaggi?

Credo che sia nata con me. Ho sempre sentito il bisogno di andare, cambiare luogo, muovermi. Poi ho avuto la fortuna di iniziare a viaggiare fin da piccola con la mia famiglia: viaggiavamo in camper dormendo in campeggio. E poi nel 1997, a 11 anni, il mio primo volo intercontinentale: ricordo ancora l'emozione delle mille luci di New York City sotto di me. E poi diventando una piccola donna ho continuato a viaggiare anche da sola e infine in coppia. Il viaggio è la parte di vita che preferisco, per me è un'urgenza, proprio come la scrittura.

Sei piemontese e stai partecipando al blog tour #destinazionebiella per riscoprire e valorizzare la tua città natale. Quali emozioni comporta per te il ritorno a casa e a quali luoghi di Biella e provincia ti senti più legata?

Mentre ti rispondo sto per partire e tornare, sì: vado a Biella, la mia città natale. La cosa che più mi emoziona è l'idea di vedere la mia città con altri occhi, quelli di chi non c'è mai stato e non la conosce. Voglio sorprendermi ed amarla di più, come merita, grazie agli altri blogger in viaggio con me. Sono legata soprattutto a Trivero, il paese dove sono cresciuta e ho vissuto fino ai 18 anni, quando me ne sono andata a Bologna all'Università. E' un paese in montagna, patria del famoso lanificio Ermenegildo Zegna, che oggi visiteremo in parte.

Puoi suggerirci qualche meta per conciliare le feste di Natale con una vacanza tra le montagne del Piemonte?

Consiglio le montagne della Via Lattea, la zona di Sestriere, Claviere, Cesana, Monginevro, soprattutto per chi fa sport. Sono i miei posti preferiti per delle belle giornate sugli sci!

Il tuo blog è incentrato sui viaggi al femminile. Ritieni che le donne percepiscano il viaggio in maniera diversa rispetto agli uomini?

Sicuramente, come tutte le cose del resto. Tendenzialmente noi donne viviamo tutto con sentimento, sensibilità, enfasi. Ci lasciamo commuovere da un tramonto, ci sorprendiamo davanti alle piccole cose e ai dettagli di un posto che catturano l'attenzione e magari valgono da sole il viaggio. E poi siamo delle romanticone, non c'è dubbio: queste sono le cose che caratterizzano la mia scrittura di viaggio. Emozioni che arrivano dal cuore al cuore.

Secondo te esistono destinazioni che si prestano più di altre ad una vacanza al femminile?

Bella domanda, ma credo che in ogni luogo ci siano esperienze da vivere adatte a entrambi i sessi, senza troppe distinzioni.

Quali sono le dritte per viaggiare da sola spendendo poco e godendosi tutto il meglio di una location?

Organizzarsi il viaggio da soli. Utilizzare i siti web comparatori di prezzi (voli, hotel), prenotare senza l'intermediazione di un'agenzia viaggi e senza farsi prendere dall'ansia, perché le offerte si trovano anche a ridosso della partenza. Utilizzare le app di viaggio e non prendere sempre sul serio ciò che c'è scritto sulle guide. Ogni tanto è anche bello perdersi e poi ritrovarsi!

Sul tuo blog troviamo anche link a brani musicali per accompagnare la lettura di un post. Ti capita spesso di associare un viaggio a una canzone? Quali brani assoceresti ai tuoi viaggi più importanti?

Io quando scrivo ascolto musica, sempre. Mi ispira, aiuta le mie mani a scorrere più libere sulla tastiera. I momenti più speciali della mia vita e quindi anche dei miei viaggi sono associati a delle canzoni o a delle colonne sonore: quindi mi piace riproporle anche a chi mi legge, così da aiutare il lettore a entrare in sintonia con me e con lo spirito con cui ho scritto quel post. C'è una musica molto ma molto speciale che ha accompagnato uno dei miei viaggi del cuore, in Irlanda: si tratta di "Arrival of the birds" di The Cinematic Orchestra.

Qual è l’aspetto del travel blogging che ti dà maggiori soddisfazioni?

Sapere che ho ispirato il viaggio di qualcuno. Qualcuno che mi ha letta, si è emozionato leggendo le mie parole e guardando le mie fotografie, e alla fine ha deciso di partire. E soprattutto ha deciso anche di scrivermi per farmelo sapere. Ecco, quando so che influenzo qualcuno che nemmeno conosco mi stupisco ancora e mi emoziono ogni volta.

Nel tuo blog racconti nel dettaglio anche la tua partecipazione ad eventi che tu stessa organizzi. Quali sono secondo te i requisiti per diventare Event Planner?

Ho lavorato nell'organizzazione di eventi e vorrei tornasse ad essere una delle mie occupazioni. Adoro il lato organizzativo delle cose, credo che sia una dote innata. La buona riuscita di un evento sta nell'avere sotto controllo la situazione, prevedere i possibili intoppi, essere sempre cordiale e sorridente (gli anni da hostess sono serviti a qualcosa), non farsi prendere dal panico davanti ai problemi. Niente va lasciato al caso e i piani B sono fondamentali. E poi bisogna divertirsi, perché il lavoro se ti piace ti fa sorridere!

Quali sono i viaggi che porti nel cuore?

Irlanda in primis, poi Messico e Roma. Ho scoperto di amare follemente la prima durante il viaggio on the road dell'isola nel 2010. Una terra magica che vorrei scoprire ancora, stavolta nelle contee del nord. Il Messico è stato un altro indimenticabile viaggio nel 2009 e poi c'è Roma, il mio grande amore. Ci sono stata davvero tantissime volte ma il viaggio più speciale è stato quello del settembre 2012. Sono partita da sola, l'ho scoperta con i miei tempi e l'ho fatta davvero tanto mia. Credo sia la città più meravigliosa del mondo e, non a caso, sul mio blog c'è il mio post più bello dedicato proprio a lei.