aurore boreali

Se c'è qualcosa per la quale vale la pena intraprendere un viaggio quella è l'aurora boreale. Un fenomeno talmente spettacolare ma purtroppo limitato solo ad alcune zone della Terra. Laddove ci sono popolazioni che hanno la possibilità di osservare questo spettacolo di madre natura con continuità il resto del pianeta sogna solo di potere avere questa fortuna, un giorno. Ed è lì allora che bisogna fare le valigie e imbarcarsi in una fantastica avventura verso terre lontane e misteriose.

aurora nord norge

Aurora sul cielo di Andøya, nel Nord Norge, foto di Billy Idle

Sembra un'esagerazione, ma il fenomeno dell'aurora può essere osservato solamente in alcune remote zone del pianeta, e non sono tra le più popolate. Gli inglesi la chiamano "aurora borealis" o "northern lights", facendo riferimento all'emisfero dove è più facile assistere all'evento. Ma non è propriamente corretto. Il termine tecnico italiano, "aurora polare", rende più giustizia poiché l'aurora può essere ammirata in entrambi gli emisferi della Terra, e in particolar modo alle latitudini che più si stringono attorno ai poli.

Aurora in Groenlandia

Aurora sul cielo della Groenlandia, foto di Alistair Knock

Il motivo per cui gli inglesi danno tanta importanza all'emisfero boreale è che questo è più abitato nelle vicinanze del polo. Per cui l'essere umano ha molte più probabilità di osservare un'aurora qui che altrove. Non è infrequente infatti assistere al variegato spettacolo di colori in grandi città come Oslo e, naturalmente, più ci si avvicina al polo più le probabilità diventano alte. Ecco perché parlavamo di terre remote: in un isola del nord della Norvegia, in un paesino sperduto dell'Alaska, o tra i ghiacci della Groenlandia lo spettacolo è assicurato.

aurora antartide

Aurora in Antartide, foto di localsurfer

Come d'altronde lo è se vi imbarcaste per una spedizione in Antartide. Purtroppo il polo sud non è così abitato come le zone nord del pianeta e, a meno che non siate dei pinguini, difficilmente vi trovereste a passare da quelle parti. Nonostante ciò, si possono osservare aurore anche nel sud dell'Australia, seppure più raramente, ed ecco che in tal caso si parla di aurora australe.

aurora boreale

Aurora boreale, foto di quicheinsane

Ma cos'è precisamente un'aurora e come si svolge il fenomeno? Per dirla in due parole, tutto dipende dal sole. In pratica il vento solare, carico di elettroni e protoni, incontra il campo magnetico del nostro pianeta all'altezza della ionosfera. L'incontro è eccitante nel vero senso della parola, e gli atomi diseccitandosi rilasciano scie di colore. Queste possono variare dal giallo-verde all'azzurro e il rosso. Tutto dipende dai gas che le particelle incontrano, i quali reagiscono in maniere differente emettendo diverse lunghezze d'onda.

aurora kulusik

Aurora su Kusulik, un'isola della Groenlandia, foto di Nick Russill

Il risultato? Una serie incredibile di creste di vari colori, sfumati nell'immensità del cielo stellato, che si muovono nell'atmosfera a centinaia di chilometri d'altezza, ma sembrano costantemente cercare un rapporto con la terra. Non arrivano mai a toccarla eppure sono là, sotto gli occhi di tutti, per farsi ammirare nella loro infinita bellezza. Volute di colori all'inizio si presentano silenziose e quasi immobili nella volta celeste, per poi cominciare a schierarsi e a danzare con maestosità fino all'alba, quando lo spettacolo finisce e per il bis dovremo attendere la notte successiva.

aurora alaska

Aurora sopra il Bear Lake in Alaska, foto di Jim Trodel

Inseguire l'aurora e cercare di catturarla non è una chimera: Norvegia e Islanda ad esempio non sono poi così lontane, e le si raggiungono tranquillamente anche con dei voli low cost. Dovrete solo avere spirito d'esplorazione e avventurarvi nell'entroterra più freddo, lontano dalle accoglienti città. Ma ormai il business turistico è arrivato dappertutto, e sicuramente non avrete nessuna difficoltà a coniugare questo affascinante desiderio con una tradizionalissima settimana bianca.

[In apertura: aurora sul cielo di Kopavogur, in Islanda, foto di Gunnar Þór Gunnarsson]