Torre di Belém

Non è un mistero che il Portogallo si stia affermando come meta europea emergente degli ultimi anni, scalzando anche uno storico "rivale" come la Spagna. Abbiamo già visto quali sono i motivi per visitare il Portogallo quest'anno. Un paese che è stato inserito dalla Lonely Planet nella lista delle 10 mete migliori del 2018, ma che in realtà sta già raccogliendo riconoscimenti e gratificazioni da anni. Basti pensare ai World Travel Awards, gli Oscar del turismo, che hanno visto il Portogallo fare incetta di premi alla fine dello scorso anno come meta principale del turismo europeo e mondiale. Con Lisbona in testa come migliore città per un city break.

D'altro canto la capitale portoghese è in testa alle classifiche delle città europee più amate da qualche anno ormai (qui, una breve guida di Lisbona). Seguita naturalmente dalle altre due città più famose: Porto, la città del vino liquoroso e delle finestre colorate; e Faro, la meta d'ingresso per le splendide spiagge dell'Algarve. Ma non bisogna commettere l'errore di pensare che il Portogallo sia tutto qui. Lo sanno bene i portoghesi, che una decina di anni fa hanno stilato una lista di destinazioni speciali. Un concorso, supportato dal Ministero del Turismo, che ha visto trionfare sette località da un elenco di ben 793 candidati, dopo una battaglia durata un anno. Le destinazioni sono state riconosciute come le 7 meraviglie del Portogallo. Ecco quali sono e perché sono così speciali.

Il castello di Guimarães

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Foto di Michael Fernandes

Questa piccola città poco distante da Porto ha già vissuto il suo momento di gloria qualche anno fa: Guimarães è stata infatti Capitale della Cultura Europea nel 2012. Nella lista delle sette meraviglie del Portogallo si ritrova il suo Castello dei Duchi di Braganza, una splendida fortezza in stile romanico risalente al X secolo. Uno dei motivi per cui questo luogo riveste così tanta importanza è proprio nelle sue origini: il castello è infatti associato a molte battaglie che hanno avuto luogo durante il periodo della nascita della nazione portoghese. Tradizionalmente qui sarebbe nato anche il primo re del Portogallo, Alfonso Henriques. Per questo motivo Guimarães è comunemente conosciuta come la "culla della nazione". La città si può raggiungere con un treno diretto da Porto in poco più di un'ora.

Il castello di Óbidos

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Anche qua ci troviamo di fronte a un'altra fortezza: il castello risale probabilmente all'epoca romana, ma quello che vediamo oggi è un ampliamento cominciato a partire dal XII secolo, con le sue torri cilindriche e la caratteristica merlatura medievale. Il castello di Óbidos si trova per la precisione nella freguesia, o frazione, di Santa Maria, São Pedro e Sobral da Lagoa. L'occasione è ottima per visitare un paesino medievale perfettamente conservato e ancora racchiuso dalla sua cinta muraria: qui vi raccontiamo cosa vedere a Óbidos. La città si raggiunge con un treno diretto da Lisbona in due ore e mezza.

Il monastero di Batalha

Monastero di Batalha

Foto di Daniel Villafruela

A due passi da Fatima, la meta religiosa per eccellenza del Portogallo, si trova un altro monumento religioso di maestosa eccellenza: il monastero di Batalha, nel distretto di Leira. Il nome della città e le origini del monastero sono strettamente connesse: l'edificio fu infatti voluto dal re Giovanni I del Portogallo per commemorare la vittoria nella decisiva battaglia di Aljubarrota, che vide i portoghesi fermare le mire espansionistiche della corona di Castiglia. Il Portogallo affermò la sua indipendenza e Giovanni I ne fu ufficialmente il re. Come promessa a un voto, fece erigere questo stupendo monastero in stile gotico che purtroppo non vide mai a compimento: ci vollero infatti due secoli per completarne la costruzione. Oggi il monastero di Batalha è Patrimonio dell'Umanità Unesco.

Il monastero di Alcobaça

Monastero di Alcobaca

Foto da Wikipedia

Non lontano da Batalha, abbiamo un altro monastero che si è aggiudicato un posto nella lista: il monastero di Alcobaça è un altro stupendo esempio di gotico medievale portoghese, ma ancora più speciale perché il primo. Anche questo edificio è associato alle origini del paese: il re Alfonso I volle edificarlo per celebrare la sua vittoria sui Mori a Santarem. Come parte della strategia di colonizzazione durante la Reconquista, il re ospitò i monaci cistercensi arrivati pochi decenni prima e asserì il suo dominio sul territorio. Anche questo monastero, per essere il primo esempio di chiesa gotica in Portogallo, è stato dichiarato Patrimono Unesco.

Il Palácio Nacional da Pena

Palacio nacional da Pena Sintra

Foto di Espanyol De Barna

Questo edificio si trova a Sintra, una città che ospita molte più cose del monumento in questione: il palazzo, come tutto il centro storico, è stato infatti dichiarato Patrimonio dell'Umanità Unesco. Sintra è raggiungibile in 4o minuti di treno da Lisbona e, sebbene si possa andare e tornare in giornata, è davvero difficile vedere tutto in un giorno. La città è infatti un concentrato di monumenti e palazzi storici: in questa guida vi diciamo cosa vedere a Sintra. Per quanto riguarda il Palácio Nacional da Pena, si tratta di uno splendido esempio di stile romantico in Portogallo. Romantico di nome e di fatto: il palazzo fu infatti fatto costruire come regalo di nozze da Maria II di Braganza per il re Ferdinando II. Ma si va oltre il romantico, poiché il Palácio da Pena è in realtò un eclettico concentrato di stili, dal barocco al gotico, dal manuelino all'arabo rinascimentale, rendendolo perciò una visita totalmente imperdibile.

Monastero dos Jerónimos e Torre di Belém

Monastero dos Jerónimos

Foto da Wikipedia

Le ultime due meraviglie del Portogallo le troviamo entrambe a Lisbona, a pochi passi l'una dall'altra. Ci troviamo nel quartiere di Belém, lontano dall'affollato e caotico centro urbano fatto di case ed edifici sovrapposti. Qui, lungo i due lati di un'ampia e lunga passeggiata sulle rive del fiume Tago, troviamo due impressionanti monumenti legati alla storia dell'esplorazione portoghese, entrambi nominati Patrimonio Unesco.

Il primo è il Monastero dos Jerónimos, fatto costruire dal re Manuele I per celebrare il ritorno del navigatore Vasco de Gama che aveva aperto una rotta di navigazione verso le Indie. Da notare che è proprio dal nome di questo sovrano che ha origine lo stile manuelino, lo stile architettonico tardo-gotico portoghese caratterizzato dalla ricchezza degli ornamenti, e di qui il monastero è un fulgido esempio. Il monastero, oltre a colpire per la sua bellezza ispirata anche da motivi rinascimentali, ha una profonda connessione con la cultura portoghese: non solo vi riposano le spoglie di Vasco de Gama, ma anche quelle di Luís de Camões e Fernando Pessoa, considerati i due più grandi poeti del paese.

Una breve passeggiata sul lungofiume e assistiamo allo spettacolo della Torre di Belém. Il monumento, nella sua bellezza, non ispira per niente la sua funzione di fortificazione a guardia della città per la quale era stata pensata. Ricorda invece molto di più la sua seconda funzione: quella di pomposa porta cerimoniale, che accoglieva i navigatori ricordando un periodo in cui il Portogallo era un florido regno che padroneggiava sugli oceani. Oggi quell'epoca è finita, ma il paese sta vivendo una nuova era florida agli occhi del turista. Che dite, vi è venuta voglia di visitarlo?

[In apertura: Torre di Belém a Lisbona, foto da Pixabay]