Love Party

Ci fanno ballare fino all'alba, accompagnano le nostre estati e non ci mollano più per molti anni a venire. A volte non ne conosciamo nemmeno titoli o autori, ma ne cantiamo le parole con un inglese maccheronico solo per il gusto di farlo. Sono i pezzi più celebri della musica da discoteca che tutti, volenti o nolenti, ascoltiamo. Quelli che si proclamano appassionati di musica storcono sempre il naso alla parola "house", che in genere fa pensare solo a beat elettronici e ritmi sincopati allucinanti. Non si rendono conto che un brano, almeno, l'hanno canticchiato, forse addirittura ballato.

Perché questa musica va oltre le etichette di chi orgogliosamente dichiara che "non va mai in discoteca". Ma non ce n'è bisogno: basta una festa in casa, un cocktail in un bar o un party in spiaggia per essere penetrati da quelle melodie orecchiabili e accattivanti. E, prima che ce ne rendiamo conto, queste hanno segnato i momenti migliori, più folli e divertenti, delle nostre vacanze estive. E, con un non dichiarato intento nostalgico, continuiamo ad ascoltarle anche lungo gli inverni successivi. Tra successi recenti e vecchie glorie, ecco la nostra personalissima playlist di 10 canzoni da ballare e ascoltare in viaggio.

Party Rock Anthem – LMFAO feat. Lauren Bennett & GoonRock

Un titolo che la dice lunga: inno del party rock, ovvero del fare festa fino all'estremo. E anche il video e i versi sono abbastanza espliciti: un'intera popolazione urbana che, come preda di un virus zombie, è mesmerizzata dal brano del duo e non riesce a smettere di ballare. Party Rock Anthem è un esplicito invito a chiunque abbia voglia di muovere qualsiasi parte del proprio corpo, senza fare troppa attenzione allo stile e a chi ci guarda. Tutti sono preda del ritmo, e lo si capisce in quel momento di pausa dove chiunque, in silenzio, freme perché la musica ricominci. Da ascoltare con le cuffie ballando sul lungomare di una metropoli europea.

Wake Me Up – Avicii

Guidati dal battito del nostro cuore, non possiamo dire dove finisce il viaggio ma sappiamo dove inizia. Siamo troppo giovani per capire, siamo catturati in un sogno: svegliateci quando saremo più vecchi, saggi, e sarà tutto finito. Chi disprezza la musica da discoteca non può comunque non vedere la bellezza di questi versi che sono un inno alla gioventù. Non un'incitazione all'irresponsabilità, ma solo tanta voglia di vivere il proprio tempo. E d'altronde Avicii è chiaro: sarebbe bello poter restare giovani per sempre, ma prima o poi tutto finirà e non sapremo nemmeno se saremmo stati in grado di fare tutto quello che volevamo. "Spero di avere la possibilità di vedere il mondo, ma non ho nessun progetto". Da ascoltare con l'autoradio a medio volume, in partenza allo spuntare del sole, con amici fidati per un viaggio on the road.

Lady (Hear Me Tonight) – Modjo

Questo pezzo ha segnato il debutto del duo house francese Modjo, e non poteva irrompere sul mercato in modo più devastante: si è piazzato al numero 1 delle classifiche di diversi paesi, imponendosi al primo posto della top list europea per diverse settimane. In pratica, ha rotto le scatole. Il brano infatti non si distingueva certo per originalità nel testo, né per una musica particolarmente gradevole. E forse per questo ha colpito nel segno e merita di essere ricordato. Se anche lo avete odiato, riascoltandolo oggi sicuramente vi avrà portato alla mente ben più di un ricordo. Da ascoltare in un party a tema disco '90 in un ostello.

Horny '98 – Mousse T.

A proposito di goldies: ecco un pezzo che non necessita di presentazioni. Soprattutto per il titolo piuttosto esplicito, che all'epoca fece sghignazzare sotto i baffi chiunque sapeva un po' più di inglese. Il successo di questa canzone è racchiuso in una singola parola, che poi sintetizza la storia di questa ragazza che cerca il suo uomo in preda a un'incontenibile desiderio sessuale. Il ritmo orecchiabile e la frase chiave "I'm horny" ripetuta alla sazietà, come se ci fossero dubbi sulle intenzioni della cantante, hanno reso immortale l'esilarante brano di Mousse T. Da ascoltare per ricordarsi bene cosa non dire a una ragazza in spiaggia.

Play Hard – David Guetta feat. Ne-Yo, Akon

David Guetta sforna almeno un paio di successi ogni estate. Questo pezzo è pura essenza French House nel suo motto reiterato "Work Hard, Play Hard", che alla fine è l'unica parte del testo che rimane impressa. Il beat incide nelle orecchie e nella pancia, ed è quello che serve per scatenare masse di giovani studenti che, dopo mesi interi passati a lavorare sodo sui libri, ora vogliono divertirsi sodo durante le proprie vacanze al mare. E naturalmente il mantra può tornare utile anche in inverno. Da ascoltare in uno schiuma party di Ibiza.

Hello – Martin Solveig feat. Dragonette

https://www.youtube.com/watch?v=VlSWyLsa_po

Sono pochi i pezzi house che riescono a farci ballare e cantare anche quando non siamo in discoteca. Hello del dj francese Martin Solveig è riuscito a strapparci un sorriso in qualsiasi momento fossimo di pessimo umore. Per un'intera estate ci ha divertito con la voce giocosa di Dragonette e quel motivetto che culminava ogni volta in una semplicissima parola. Se non fosse per i bassi pronunciati si potrebbe ricordarlo come una qualsiasi canzoncina pop. Invece è un allegro pezzo house dal mood frizzante che ognuno di noi porterà sempre nel cuore. Da ascoltare in un beach bar in Italia mentre si offre da bere a tutti i turisti stranieri.

Daft Punk – Around The World / Harder Better Faster Stronger

https://www.youtube.com/watch?v=qB2grUwSYTY

Ossessionante, allucinante e per certi versi irritante: il duo francese Daft Punk farà di gran lunga meglio (basti pensare alla recente Get Lucky), ma intanto fu questo il pezzo che ne consacrò il successo e che ci ha permesso in seguito di ascoltare altri loro lavori. Dopotutto non dobbiamo dimenticarci che la house a volte si riduce al succo nel suo tentativo di ipnotizzare chi l'ascolta. Il titolo è l'unico verso recitato in maniera ossessiva, che sembra quasi voler lanciare un messaggio subliminale. Che a noi piace e vi suggeriamo di cogliere. Insomma: da ascoltare mentre andate ad acquistare un round the world ticket.

World Hold On – Bob Sinclar

Il nostro panorama francese non poteva che concludersi con un altro boss supremo della musica estiva. Bob Sinclar passa ripetutamente dalla house, al raggamuffin al funky, e a tantissimi altri generi dance: e così accontenta tutti. Con questo pezzo ci rallegrava con un motivo fischiettato, con una formula che già aveva colpito nel segno con Love Generation. Quest'ultima canzone però faceva da apripista con un tema molto tranquillo, pavimentando la strada al pezzo forte che poi avrebbe marchiato l'estate. Le canzoni di Bob Sinclar si ricordano molto facilmente, e sono degli evergreen. Da ascoltare come tema portante di un viaggio intorno al mondo (dopo aver acquistato il round the world ticket).

Shine On – R. I. O.

Concludiamo con due pezzi che sembrano riportare agli anni '90 per la loro semplicità e il gusto esotico. Shine On ha conquistato subito i cuori di tutti grazie ai suoi versi solari, il sound tropicale e la matrice afroamericana. Il brano però non è per niente house: ci è voluto un potente remix elettronico per farlo entrare di prepotenza nelle discoteche e far sì che diventasse l'hit di una estate. Nonostante ciò, non ha perso mai la sua anima selvaggia. Da ascoltare su una spiaggia di Rio de Janeiro.

Rise Up – Yves Larock

Shine On deve molto al brano del dj svizzero Yves Larock. Rise Up è stato il maggior successo del progetto Africanism, che mischiava la musica house a influenze tribali e latine. Dello stesso progetto tra l'altro faceva parte anche il trittico Guetta-Solveig-Sinclar. "My dream is to fly over the rainbow so high": come si può stare fermi di fronte a un'espressione così cristallina e sognatrice? È la quintessenza della musica house, fatta per liberare i giovani dalle preoccupazioni e farli viaggiare, anche solo con la mente. Accompagnare un viaggio vero con brani del genere invece significa cercare la vita e il divertimento puro, regalandosi emozioni come se non ci fosse un domani. Da ascoltare surfando sulle onde di Malibù, durante una motorata tra le dune delle Canarie, facendo kite surfing in Kenya, o in qualsiasi momento vogliate godere della vostra giovinezza.