Foto di Alan Light
in foto: Foto di Alan Light

Quante volte sentiamo dire che il viaggio è scoperta di se stessi, è maturazione, è scoprire i propri limiti, e via dicendo? Tutto molto bello e vero: ma in che modo? La verità è che ognuno di noi nel viaggio, o nella vacanza pura e semplice (anche una gita scolastica) vuole solo divertirsi. Perché ognuno di noi, oltre a fotografare monumenti e visitare musei, vuole almeno un momento speciale da portare a casa in ogni viaggio. E più quel momento è folle e assurdo, più il ricordo del nostro viaggio sarà positivo, fosse anche per quell'unica esperienza.

Ma perché bisogna aspettare proprio di andare in viaggio per togliere i freni? Perché il viaggio rappresenta un momento di rottura, una fuga dalla routine quotidiana. E anche un modo per dimostrare a noi stessi che possiamo oltrepassare i nostri confini, non solo quelli territoriali. Certo, l'idea di pazzo o inusuale è molto relativa, e assume un significato diverso a seconda della persona, del suo carattere, e delle sue possibilità. La nostra lista di dieci cose folli da fare in vacanza vuole solo essere di ispirazione, e cercare di dare almeno uno spunto a ogni tipo di persona. Voi cosa aggiungereste?

Salto nel vuoto

Bungee–jumping da 134 metri di altezza (Foto di David Rogers/Getty Images)
in foto: Bungee–jumping da 134 metri di altezza (Foto di David Rogers/Getty Images)

Cominciamo da un classico: il bungee jumping. Affrontare le proprie paure è un topos per chi cerca nuove esperienze, ma è anche vero che non tutti possono permettersi di praticare uno sport estremo. Molti richiedono competenze, attrezzature, pratica… Non il bungee jumping, che più che uno sport è un'esperienza. Ma di quelle da sudori freddi. Ed è alla portata di tutti: perché basta andare in un qualsiasi centro, e se ne trovano molti di più di quelli che pensate, e mettersi in mano ai professionisti. Questi vi imbragheranno, vi spiegheranno le norme di sicurezza e vi porteranno sull'orlo del precipizio. Ma il salto spetta a voi.

Un tuffo dove l'acqua è più blu

Foto di Justin Ornellas
in foto: Foto di Justin Ornellas

A proposito di salti… da quale altezza siete in grado di tuffarvi? Di per sé un tuffo in una piscina naturale, o da una scogliera nel mare non rappresenta niente di che, a meno che non abbiate paura delle grandi altezze. Non diciamo di buttarvi da una cascata, ma di superare i vostri limiti. Dopo il volo e l'impatto (rigorosamente dove concesso e a piedi uniti, perché se non siete tuffatori provetti sono dolori) è tutto superato.

Tra dune e spiagge

Foto di Nan Palmero
in foto: Foto di Nan Palmero

Dal freddo gelido al caldo torrido. Chi non ha mai sognato di essere un vero e proprio Lawrence d'Arabia e scorrazzare nel deserto? Certo, lui lo faceva sui cammelli, ma oggi sembra molto meno eccitante. Le escursioni sugli animali gobbati non riscuotono forte appeal su chi cerca una scarica di adrenalina. Se cercate qualcosa di più intrepido allora vi consigliamo una motorata. Se invece qualcosa a metà strada tra le due soluzioni, un bel jeep safari. Che però non è una sola prerogativa delle distese piene di dune, ma può essere organizzato anche in contesti meno rudi come delle splendide isole mediterranee. Provate entrambe le soluzioni: una bella crociera che vi porti prima nel deserto della Tunisia e poi nell'arcipelago di Malta (opzioni di questo genere in Italia ce la offre MSC), e partecipate a un jeep safari prima nel deserto e poi sulle brulle terre isolane. Differenze? Sicuramente, ma l'eccitazione è la stessa.

Mangiare l'immangiabile

Foto di w00kie
in foto: Foto di w00kie

Troppo facile fare battute stereotipate sui cinesi che mangiano cani e gatti… noi mangiamo il maiale, che per un musulmano è una vera e propria bestemmia. Anche il termine "commestibile" è in realtà relativo, visto che in Francia mangiano rane e in Africa anche il coccodrillo. Certo, certo, non ci sarebbe niente di folle in tutto questo… Fino a che non vi trovate tra le mani una formica caramellata in un mercato di street food in Thailandia. Allora sì che secondo i nostri canoni mangiare una delizia locale così raffinata verrebbe classificata come un atto di pura follia. La domanda è: avreste lo stomaco per farlo? Se volete un incentivo, sappiate che gli insetti sono davvero ricchi in proteine.

Il cielo è il vostro limite

Foto di Matthew Biez
in foto: Foto di Matthew Biez

Sin dall'antichità, l'uomo ha sognato di volare… Oggi non avete più scuse, perché potete farlo in trentamila salse differenti. Deltaplano, parapendio, skydiving…  sono tutte attività che possono essere praticate con la guida di un professionista e in tutta sicurezza. Certo, ci rendiamo conto che sono anche un po' costose: ma forse la follia è proprio quella, spendere una cifra superiore al nostro budget per un brivido che in realtà dura pochi minuti. Ma che ci porteremo dietro tutta la vita. Pensate di no? Provate a gettarvi in tandem con un paracadute e poi ne riparliamo.

Guadagnarsi il pane sulla strada

Foto di keith ellwood
in foto: Foto di keith ellwood

Se poi sostenete che sareste anche disposti a pagare per un'esperienza ma non avete i soldi… be', guadagnateveli. Nel modo più assurdo possibile: improvvisatevi artisti di strada. Sì, di quelli che vedete nelle piazze più affollate di tutte le città. Musicisti, giocolieri, acrobati, clown… So già cosa direte: ma io non ho nessun talento! La follia è proprio quella: provare a improvvisare qualcosa, e rischiare anche di passare un'intera giornata in mezzo alla strada senza beccare un soldo. Usate la fantasia: comprate un costume o createvelo da voi per farvi fare le foto, organizzate un piccolo spettacolo per divertire i bambini. Insomma, osate! Alla peggio ci scappano gli spiccioli per una bibita.

Gareggiare in uno sport assurdo (e magari vincere)

Foto di Michael Warren
in foto: Foto di Michael Warren

Non c'è mica bisogno di essere degli atleti professionisti per poter partecipare a tornei o campionati. Lo sport non si riduce solo alle discipline olimpioniche, ma può andare oltre i confini dell'immaginazione. Tra gli sport folli più famosi c'è il cheeserolling, dove una forma di formaggio viene fatta rotolare giù per una collina e i partecipanti devono afferrarla. Si pratica nei pressi della collina di Cooper, in Inghilterra, ma anche sull'altopiano di Brentonico in Trentino. Se, appunto, volete rimanere in Italia, pensate al palio di San Martino che si tiene a Castell'Umberto, in provincia di Messina: qui la gara consiste nel far rotolare delle botti per le vie del paese. E non è mica facile. Se poi volete davvero vedere e provare qualcosa di folle, vi consigliamo allora i campionati mondiali di Air Guitar a Oulu, in Finlandia: qui vince il rocker che suona meglio una chitarra invisibile. Se infiammate bene il pubblico del concerto, potete provare ad aggiungere lo stage diving alle vostre pazzie.

Pronti, partenza!

Foto di Sebastien Wiertz
in foto: Foto di Sebastien Wiertz

La cosa che forse più potrebbe mettere alla prova la vostra ragione e farvi capire quale sia il vostro grado di follia: prendere la porta di casa, raggiungere la stazione ferroviaria più vicina e acquistare il biglietto di un treno. Per dove, non si sa. Magari un posto che avreste voluto sempre vedere e non lo avete mai fatto pensando che non c'era tempo di organizzare un week end fuori porta o che altro. Appunto, non organizzate niente. E non preparate neanche uno zaino, o una valigia. Prendete il minimo necessario, anche in termini di denaro, e via. Ancora meglio, se un colpo di testa del genere vi viene durante una vacanza ben pianificata. Dirottate la vostra agenda e cambiate direzione, prendendo un traghetto, una corriera, un treno che vi porti in un posto che non avevate messo nel vostro itinerario. E una volta arrivati, restateci tutto il tempo che lo ritenete necessario senza l'ansia del ritorno. Coinvolgere qualcun altro in un'avventura del genere, poi, sarebbe il top.

Regalarsi un lusso inutile

Foto di tiarescott
in foto: Foto di tiarescott

Ogni vacanza ha un budget. Ogni viaggio è una spesa. Parliamo naturalmente a chi – giustamente – ha un conto in banca da salvaguardare. Ma avete mai pensato che se avete speso una tot cifra per una vacanza, potreste farlo anche per un'esperienza diversa dal solito? Di quelle che non aggiungono niente alla vostra vita, ma che possono farvi dire "Io l'ho fatto". Esempio, una notte in una suite di un hotel di lusso, una cena ostriche e champagne in un ristorante stellato, un pass VIP per un'attrazione… L'importante non è quello che fate o quanto costa, ma se possiate permettervelo o meno. E se non potete, permettetevelo! Sì, qualcuno può vederci uno spreco di danaro o un inno al consumismo. Ma tutti, in fondo in fondo, siamo un po' frivoli e ci piacerebbe almeno una volta poter farci un regalo che non dobbiamo sentire come sacrificato. L'aspetto fondamentale è infatti l'atteggiamento: guardare il prezzo, sborsare il cash e non guardarsi più indietro, ma solo avanti!

Sfida ai limiti

Foto di bumeister1
in foto: Foto di bumeister1

In generale il concetto di follia personale è uno solo: mettere in discussione se stessi, le proprie certezze e la propria visione del mondo. Per molti già questo sarebbe un atto di pura follia, anche se non sarebbero disposti ad ammetterlo. Ma voi potete fare di più: mettervi alla prova. Fare quello che non fareste mai. Che è un po' il punto di tutti gli esempi precedenti. Ma qual è il metro di paragone di un gesto folle? Sono le nostre inibizioni, i limiti che ci siamo autoimposti: quel cartello di "Non oltrepassare" che campeggia nel nostro cervello. Oltre quel divieto c'è un mondo nuovo da scoprire. Possiamo anche sorvolare gli oceani, ma se non valichiamo la linea di confine che ci siamo posti dentro di noi sarebbe come non muoversi proprio da casa. A casa infatti vanno lasciate le proprie paure e le proprie incertezze: non devono venire in valigia con noi. La follia può essere un atto di insensatezza come un atto di coraggio: ma è un atto, è in quanto tale testimonia il fatto che siamo vivi. E dopo tornate a casa: vedrete che non sarete molto diversi da prima, ma in qualche modo sarete differenti.

[Foto in apertura di Alan Light]