Montagna e neve, un binomio perfetto (via Wikipedia Commons).
in foto: Montagna e neve, un binomio perfetto (via Wikipedia Commons).

Quando all'estero si parla di vacanze in Italia, probabilmente ci si immagina una villeggiatura fatta di mare ed arte. Eppure l'Italia può vantare le Alpi, la catena montuosa più importante d'Europa, e gli Appennini, che estendono l'Italia montuosa sino alla Calabria e, almeno idealmente, alla Sicilia.

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Le Alpi – che sono sul confine con Francia, Svizzera, Liechtenstein, Germania, Austria, Slovenia e Ungheria – ospitano la montagna più alta del Vecchio Continente: il Monte Bianco (alto 4.810,90 metri). Disposte come uno scudo a difesa dello Stivale – tale è stato il suo ruolo dall'antichità fino al XX secolo – nell'Europa pacificata le Alpi assomigliano ad un più amichevole ventaglio e rappresentano un elemento di interesse turistico fondamentale per le regioni del Nord Italia. Divise convenzionalmente in Alpi orientali e Alpi occidentali, sono apprezzate per gli sport invernali (soprattutto lo sci), per il clima piacevole nei mesi estivi e per i magnifici paesaggi nei quali si muovono esemplari di specie animali altrimenti estinte in Europa. È in Valle d'Aosta, ad esempio, che si trova una delle piste da sci più alte del continente, il Plateau Rosà a Cervinia, mentre è in Veneto che sorge la destinazione di montagna nota per essere prediletta dai vip: Cortina d'Ampezzo (da cui il cinepanettone "Natale a Cortina" del 2011). Tra le regioni che hanno maggiormente investito sul turismo di alta quota c'è sicuramente il Trentino Alto Adige che può mostrare al visitatore la bellezza paesaggistica delle Dolomiti. Basti ricordare qui due località trentine su tutte: Pejo, nella Val di Sole, e Merano. In entrambe le cittadine si possono vantare terme e, mentre Pejo è famosa soprattutto per le sue piste sciistiche, Merano intercetta un altro turismo: quello degli amanti del vino, con il Merano Wine Festival, e quello sbizzarrito dal Natale che nella località bolzanina può trovare uno dei mercatini più belli in Europa.

Gli Appennini estendono la gioia della montagna alle regioni meridionali, fino alla Sicilia. Convenzionalmente – poiché la questione sarebbe assai più complessa se trattata con rigor di scienza (geologica) – si fanno "partire" gli Appennini a ovest di Genova e proseguono lungo tutta la penisola. La cima più elevata è quella del Gran Sasso (2.912 metri) in Abruzzo, se, in quanto vulcano, si vuole escludere l'Etna (3.350 metri) – come solitamente si fa – dal novero dei monti appenninici. Da un punto di vista paesaggistico, gli Appennini, oltre ad essere meno elevati delle Alpi, tendono ad avere cime più tondeggianti e a degradare dolcemente verso valli che spesso ospitano gole pittoresche. Rispetto all'area alpina appare più frequente la presenza di zone vulcaniche negli Antiappennini, sia nella parte tosco-romana che in quella campana. Note località sciistiche degli Appennini sono l'Abetone e Monte Cimone sull'Appennino tosco-emiliano, Roccaraso, Rivisondoli, Pescasseroli e Campitello Matese in Abruzzo, il Terminillo nel Lazio e Camigliatello silano in Calabria. Alpi escluse, è il rilievo più alto d'Italia e il vulcano più alto d'Europa, per cui è scontato che l'Etna, con le piste di Linguaglossa e Nicolosi, sia la destinazione preferita dai siciliani amanti dello sci.

In Puglia e Sardegna né Alpi, né Appennini. Bisogna precisare che in realtà la Puglia viene toccata dall'Appennino sannita, che tuttavia finisce ben presto nel Tavoliere. L'altura più elevata è il Monte Cornacchia (1.152 metri) e, sebbene la zona montuosa prosegua nell'Antiappennino, in Puglia non ci sono comprensori sciistici. Anche in Sardegna l'altezza dei rilievi è generalmente modesta, anche se il Massiccio del Gennargentu assicura ai sardi qualche pista sciistica. Il monte più alto è Punta La Marmora (1.834 metri), ma gli sport invernali si praticano soprattutto sulla seconda altura più imponente, quella di Bruncu Spina.

In generale le vacanze più economiche in montagna si possono fare sugli Appennini più che sulle Alpi. Certo è in inverno che si fa la settimana bianca, per cui è questa l'alta stagione ovunque, ma ogni località è diversa dalle altre sulle Alpi il prezzo sale non soltanto perché segue la "quota" maggiore delle vette, ma anche perché, per collocazione geografica, quella catena montuosa guarda ad un pubblico mitteleuropeo la cui "domanda di montagna" è maggiore di quella su cui possono contare le località appenniniche. Un pubblico – quello francese, tedesco, svizzero o austriaco – amante degli sci e soprattutto disposto a spendere tanto. Non a caso i comprensori sciistici alpini sono generalmente più attrezzati, mentre gli alberghi di lusso disseminano l'arco alpino (e a volte caratterizzano le località) più di quanto facciano sui rilievi del resto del paese. In ogni caso, che si tratti di Veneto o di Sicilia, in Italia è possibile affittare una baita in montagna pressoché ovunque.